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Vertenza Amt, Pd: “Sostegno alle scelte del sindaco Doria”

Genova. “Il Partito Democratico di Genova e della Liguria esprimono il loro sostegno alle scelte del Sindaco Marco Doria e della sua Giunta nella difficile vertenza sulla sopravvivenza di AMT e sul futuro del trasporto pubblico nella nostra città”. E’ quanto si legge nella nota diramata in mattinata dai segretari Giovanni Lunardon e Alessandro Terrile.

“Pur consapevole di una situazione di estrema instabilità dell’Azienda che ne mette in discussione il futuro, il Comune di Genova, dopo aver già confermato un impegno economico di 30 milioni di Euro un’esposizione che non ha eguali in Italia – ha infatti scelto di ritirare la disdetta dei contratti integrativi per il 2 febbraio 2015 al fine di avviare un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali in cui discutere senza soluzioni precostituite sulle azioni da compiere per garantire la continuità aziendale e i livelli di servizio”, scrivono.

“E’ chiaro che l’esito della trattativa è determinante per raggiungere un livello strutturale di risanamento dell’Azienda, condizione imprescindibile per permettere ad AMT di partecipare alla gara prevista per il 2015 per l’affidamento del servizio.

L’ impegno della Regione per l’acquisto di nuovi autobus, volto a mitigare gli effetti del rinvio della gara prevista per quest’anno, aiuta ma purtroppo non è determinante sulla gestione e sulle capacità produttive dell’azienda. Serve pertanto un accordo che consenta di garantire l’equilibrio della gestione e la continuità aziendale della società.

In particolare, la responsabilità del Comune deve essere rivolta in primo luogo alla città. Non è infatti pensabile che il risanamento di AMT sia fatto a discapito del servizio o attraverso aumenti tariffari o diminuendo i livelli occupazionali ivi compresi i lavoratori degli appalti”.

A fronte di questo scenario l’auspicio è “che le Organizzazioni Sindacali, a seguito del ritiro della disdetta degli integrativi, accettino il confronto con l’azienda e con il Comune: la trattativa è l’unico luogo in cui i problemi possono essere affrontati e risolti”, concludono Lunardon e Terrile.