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Si guasta locomotore, treni in ritardo di oltre 3 ore. Pendolari: “Inaccettabile, rivedere procedure di emergenza”

Genova. Ancora patimenti per i pendolari. La sera 20 novembre, infatti, l’IC 687 Milano Centrale (20.10) per La Spezia (23.32), intorno alle 20.40 si è fermato nei pressi di Bressana Bottarone a causa del guasto del locomotore. Dopo circa 100 minuti un locomotore di soccorso di RFI (proveniente da Voghera) ha trainato il 687 a Voghera, ma per tutto il tempo di attesa i viaggiatori sono stati al freddo a causa della disattivazione dell’alimentazione degli impianti di climatizzazione dovuta al guasto della trazione.

“Le info a bordo treno fornite ai viaggiatori sono state nei limiti dell’accettabile. Il locomotore di servizio di RFI è stato sganciato a Voghera e ai viaggiatori è stato detto che stava arrivando locomotore Trenitalia da Milano che li avrebbe portati a destinazione. Nessun genere di conforto è stato distribuito e i viaggiatori sono restati al freddo – spiegano i pendolari del blog Genovamilanonewsletter – Successivamente è stato annunciato ai viaggiatori diretti a Genova di scendere dal 687 e di prendere il 689 in arrivo fra pochi minuti. I viaggiatori diretti sulla riviera di levante sono stati invece invitati a restare sul treno in attesa del locomotore in arrivo da Milano”.

Il 687 è poi ripartito da Voghera alle 23.52 con 175 minuti di ritardo e alle 0.55 è arrivato a Genova Principe con 185 minuti di ritardo. A Genova Brignole sono stati distribuiti acqua, succhi di frutta e biscotti e il treno è giunto alla Spezia alle 2.47, con 195 minuti di ritardo.

In contemporanea il RV 2195 (delle i 20.25) è stato bloccato in Centrale a Milano ed è partito da Centrale solo alle 22.39, con 134 minuti di ritardo, arrivando poi a Genova Principe alle 00.43 con 102 minuti di ritardo. Sempre in contemporanea, l’IC 689 per Ventimiglia (delle 21.10) è stato bloccato a Milano C.le da dove è poi partito alle 22.32 con 82 minuti di ritardo. Ai viaggiatori presenti sul 689 sono state distribuite bottigliette d’acqua e le informazioni a bordo treno sono state corrette, mentre quelle fornite in stazione sono state frammentarie e contraddittorie. L’IC 689 è poi giunto a Principe alle 00.30 con 110 minuti di ritardo.

Quello che i pendolari lamentano sono le procedure di emergenza in caso di guasto dei locomotori. “E’ evidente che un’impresa ferroviaria, per ragioni economiche, non possa lasciare locomotori di scorta e relativo personale in qualsiasi stazione. Ma anche accettata l’impostazione dell’attuale procedura, ci sembra totalmente assurdo che il locomotore di soccorso di RFI sia intervenuto 100 minuti dopo il guasto del 687 e che il locomotore Trenitalia di riserva proveniente da Milano abbia impiegato quasi tre ore per giungere a Voghera ed essere utilizzato per la trazione del 687 – spiegano – Noi siamo sempre stati attenti anche al lato economico di una corretta gestione industriale di una impresa ferroviaria, ma ci pare francamente inaccettabile che a fronte di un guasto al locomotore le procedure implichino disagi così rilevanti ai viaggiatori, costretti ad arrivare a destinazione con oltre tre ore di ritardo”.

I pendolari, quindi, chiedono a RFI e a Trenitalia di rivedere le procedure emergenziali in caso di guasti di treni in linea.