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Cronaca

Serra Riccò, il grido di allarme di Prelo: palazzina evacuata, otto famiglie sfollate fotogallery

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Serra Riccò. Una palazzina di cinque piani evacuata, 8 famiglie fuori casa e una strada chiusa al traffico privato. La frazione di Prelo, a Serra Riccò, a due giorni dall’alluvione che ha devastato il comune polceverasco, conta i danni dopo essere stata invasa da una colata di acqua e fango.

Il colpevole, in questo caso, non è stato il rio che, arrivato a livelli di guardia non ha esondato, ma i ruscelli che, invece, sono scesi “impazziti” giù dai monti alle spalle.

Il civico 8 di via Paolo Gennaro si è trovato così, letteralmente, senza terra sotto i piedi. Uno scenario impressionante per cui è stata necessaria e immediata l’evacuazione: otto nuove famiglie sfollate, costrette a lasciare la propria casa, senza sapere quando potere tornare. Tra queste un residente, disabile, è stato ospitato inizialmente dai vicini poi trasportato in una residenza protetta a Pontedecimo per le cure necessarie.

Un altro nucleo, con bimbi al seguito, si è trasferito dai nonni. Tutti a turno fanno la spola, accompagnati dai vigili del fuoco, a prendere lo stretto necessario da casa per poi tornare ospiti da amici o negli alberghi della zona messi a disposizione dal Comune. Oggi il nuovo sopralluogo dei tecnici del Comune e del geometra.

Intanto, però, sotto, il fiume continua a erodere il terreno. I vicini dalle case poco sopra guardano con apprensione la palazzina e i terreni di fianco di loro proprietà. “Ma quelli sono il meno, siamo preoccupati per la situazione. E’ molto pericoloso”, spiega Massimo. Un’altra forte criticità è in via Chiocchetti, dove per rischio crollo il Comune ha disposto con un’ordinanza la chiusura della strada al traffico privato. Le quaranta famiglie possono transitare a piedi e dovranno spostare le auto nei giardini di Prelo.

Nessun problema invece per la strada che collega il paese con S.Cipriano e per il ponte che porta alla strada per i Giovi. Anche acqua, gas e luce arrivano regolari, al contrario di quanto sta accadendo in un’altra zona di Serra Riccò, al momento senza erogazione idrica.

A Prelo, però, si spala da sabato, da quando acqua e fango hanno allagato abitazioni e attività commerciali. “Alcune siamo riusciti a salvarle con dighe di fortuna – racconta Massimo – e con la collaborazione di tutti, siamo riusciti a ripulire”. La solidarietà è scattata immediata: sono scesi tutti a in strada, stivali e pala, a darsi una mano, uno con l’altro. “Almeno questo, dà ottimismo. Ma non lasciateci soli”.