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Cronaca

Santa Margherita, il killer delle piante non si ferma: prevenzione anti punteruolo rosso

punteruolo rosso

Santa Margherita. Non si ferma l’avanzata del punteruolo rosso sul territorio cittadino e il Comune di Santa Margherita Ligure prova a difendere le sue palme.

Come hanno iniziato a fare alcuni giardinieri privati, anche l’Amministrazione comunale, tramite affidamento alla ditta specializzata Marco Fenelli di Rapallo, ha in corso l’installazione di sistemi semifissi sulle piante di palma del tipo Phoenix canariensis (sino ad ora le varietà di gran lunga preferite dal coleottero) costituiti di una tubazione flessibile dotata di raccordi e di valvola, per poter raggiungere il cuore della chioma di ogni palma, consentendo ai giardinieri comunali di convogliare periodicamente i fitofarmaci autorizzati dal Ministero della Salute.

Tali procedimenti danno buoni risultati in via preventiva, se la palma non è ancora stata attaccata e non presenta al suo interno uova o larve; al contrario, il prodotto non dà garanzia di raggiungere tutte le forme vitali annidatesi in profonde gallerie scavate dalle larve stesse e quindi non assicura un risultato positivo.

È importantissimo, sempre ai fini preventivi, che i manutentori dei parchi e dei giardini non provochino ferite alle piante, limitando le potature esclusivamente alle sole foglie secche in quanto, ogni taglio su parti vitali della palma, attira mediante l’immissione nell’aria di particolari molecole, gli esemplari adulti per la deposizione di nuove uova.

Si ricorda che il punteruolo rosso, soprannominato killer delle palme, in Liguria si è diffuso da Ponente verso Levante, arrivando nel Tigullio “saltando” il genovesato e la sua espansione non si arresta come confermano diversi casi di avvistamento nei comuni limitrofi a Santa Margherita Ligure e nello spezzino.

Ogni femmina adulta può deporre sino a 200 uova e le larve soggiornano fra le fibre delle foglie più tenere dai 60 ai 90 giorni, minando la stabilità dell’intera chioma, per poi trasformarsi a loro volta in esemplari adulti e volare su nuove piante ospiti.

Dal primo del settembre 2013, finora sono stati 12 i casi di punteruolo rosso accertati a Santa Margherita Ligure, la maggior parte in giardini privati.

“La lungimiranza dell’ex assessore all’ambiente, e attuale ecovolontario comunale, Michele Corrado, e la competenza di uno dei nostri giardinieri Renato Calvo, ha permesso al Comune di adottare un meccanismo efficiente di monitoraggio e intervento – spiega il sindaco Paolo Donadoni – che ha coinvolto tutti i soggetti interessati compresi i privati. Speriamo che questo nuovo sistema di prevenzione possa sortire gli effetti sperati in modo da preservare l’aspetto dei nostri parchi e giardini”.