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Rischio idrogeologico, Cna incontra Cascino: “Serve decisivo sforzo di cambiamento”

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Genova. Questa mattina, a margine del Consiglio Regionale della Liguria, il Presidente Regionale dell’Unione CNA Costruzioni Remo Cibei Gino Angelo Lattanzi hanno incontrato l’ Assessore alla Pianificazione territoriale, urbanistica della Regione Liguria Gabriele Cascino.

Durante l’incontro sono stati ricordati quei temi che l’assessore Cascino aveva discusso lo scorso 29 Marzo in Sanremo nell’importante importante convegno, organizzato dalla CNA Liguria sul tema: “LIGURIA – Rischio idrogeologico- Legalità, tutela e governo del territorio – La coscienza e responsabilità del fare impresa – Per il rilancio occupazionale ed economico”.

Era stata una iniziativa volta a sensibilizzare e richiamare l’attenzione, alfine di una concreta messa in sicurezza del territorio Ligure, per contrastare adeguatamente il fenomeno del dissesto idrogeologico, derivato dall’ eccessivo e sregolato consumo del suolo, che le recenti cronache ne stanno purtroppo evidenziando le problematiche e la fragilità. “Occorre quindi imprimere un decisivo sforzo di cambiamento e puntare, in modo serio e deciso sugli obiettivi della tutela e riqualificazione del territorio, della rigenerazione urbana e riuso del suolo edificato, per creare anche reali e concrete opportunità economiche in termini di rilancio imprenditoriale e occupazionale nel comparto dell’edilizia”, ha dichiarato Cibei che ha trovato sensibilità, attenzione e condivisione da parte dell’Assessore Cascino al fine “di portare a sicurezza e rendere meno vulnerabile il sistema imprenditoriale e commerciale, il patrimonio edilizio pubblico e privato oltre che il nostro prezioso patrimonio storico – artistico, in un contesto in cui sono sempre più evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici in atto”.

Per ridare equilibrio e sostenibilità al fragile assetto idrogeologico del territorio, anche impedendo un’ulteriore cementificazione e invasivo consumo del suolo in tutte le aree a rischio di dissesto, a partire da una nuova e auspicata politica della Regione ispirata ad una rigorosa azione di conservazione e prevenzione, chiedendo a tutti i comuni della Liguria di effettuare un valido e certo censimento di tutti gli immobili abitativi, commerciali e imprenditoriali non utilizzati e/o abbandonati e per una manutenzione costante volta a salvaguardare e proteggere il territorio dai rischi di dissesto, frane e inondazioni richiedendo a tutti i comuni della Liguria una attenta ricognizione sullo stato effettivo dei muri di contenimento, siano essi pubblici o privati.

Cna Costruzioni Liguria è consapevole “che se non si faranno investimenti per mettere in sicurezza il suolo regionale (ma anche nazionale) dal rischio idrogeologico, si sarà condannati a pagare di continuo una tassa a fondo perduto, perché il costo complessivo dal 1994 ad oggi per rimediare ai danni provocati in Italia da terremoti, frane e alluvioni è di 242,5 miliardi di euro, circa 3,5 miliardi l’anno, e gli eventi luttuosi e gli sfollati continueranno ad essere una tragica costante”.

Alla luce dei recenti e nuovamente tragici eventi alluvionali che hanno colpito la Liguria, per la CNA Costruzioni è evidente che occorre prevenire e contrastare il rischio idrogeologico con l’imposizione di misure, peraltro già previste dalle diverse norme vigenti in materia, finalizzate a vietare comportamenti ed iniziative che possono costituire o favorire i pericoli di frane e allagamenti e nel contempo obbligare l’esecuzione di opere, lavori, sistemazioni e accorgimenti tesi ad evitare l’insorgere di frane, smottamenti, erosioni incontrollate ed allagamenti per scongiurare tutti i possibili pericoli che gravano sulla pubblica incolumità.