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Primarie regionali, è ufficiale: Cofferati sarà l’avversario di Raffaella Paita

Genova. Sergio Cofferati 66 anni, ex segretario nazionale della Cgil ed ex sindaco di Bologna sarà l’avversario di Raffaella Paita, assessore regionale alle Infrastrutture e da qualche mese anche alla Protezione civile nella corsa per le primarie che decideranno il candidato del centro sinistra per le prossime elezioni regionali che si terranno a marzo. Cofferati, oggi parlamentare europeo, ha sciolto la riserva in una conferenza stampa convocata nel foyer del teatro Carlo Felice di Genova “perché il rilancio di questa Regione deve passare anche attraverso il rilancio della cultura”.

A convincerlo soprattutto i genovesi e i liguri: “Mi mi ha colpito la sollecitazione dei cittadini ad accettare questa proposta. Ho sempre intenso la politica come servizio e in un momento difficile come questo per la città e la Liguria tutta ho deciso di accettare questo anche richiedendo un sacrificio alla mia famiglia e derogando al principio che un impegno, come quello che ho oggi in Europa, si porta a termine. Ma qui in Liguria c’è oggi una situazione di emergenza”.

“Non sono stato ‘adottato’ – ha aggiunto Cofferati rispondendo a Franco Marenco che Raffaella Paita ieri ha scelto come vice nel caso diventi governatrice della Liguria – ho scelto liberamente di venire a Genova, mi sono risposato a Genova, ho un bambino nato a Genova e risiedo a Genova. Sono un ligure a pieno titolo”.

Cofferati ha parlato in generale del programma: “Rilanciare le attività produttive sia sia beni che di servizi e considerare le attività finanziarie come supporto alla creazione di ricchezza non come fonte a se stante. Il rapporto positivo tra la finanza e la produzione è nato qui a genova secoli fa, ma la finanza non legata al sostegno di beni e servizi diventa speculativa”. Altra priorità è la difesa del territorio: “Dobbiamo difendere le persone a partire dalla grave situazione di dissesto idrogeologico, perché se è vero che questo è determinato dai cambiamenti climatici, il ritardo degli interventi è una responsabilità della politica”.

“Serve il coraggio del cambiamento – ha detto Cofferati – e con tutto il rispetto per chi si è impegnato negli anni passati, è fuoriluogo pensare che il cambiamento possa essere prodotto da chi ha avuto responsabilità politiche in questi anni”.

E ha lanciato un appello esplicito a Federico Berruti, che vorrebbe nella sua squadra: “Federico è una risorsa per il partito democratico ed ha un’esperienza amministrativa importante. Si era messo in gioco, poi si è fermato. Io vorrei che riprendesse il cammino insieme a me”.

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