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Primarie, Cofferati a Burlando: “Storia finita non è mancanza di rispetto” fotogallery

Liguria. “Non voglio mancare di rispetto quando dico che una storia è finita. Non lo dico per mancanza di apprezzamento ma perché sono convinto che quella storia sia oggettivamente arrivata alla conclusione”. Lo ha detto il candidato alla primarie Sergio Cofferati rispondendo alle critiche sollevate dal presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, nel corso del confronto che si è tenuto nel pomeriggio a Genova fra i candidati del partito democratico alle primarie Raffaella Paita, Sara Di Paolo e Andrea Taetti.

“Claudio non mi puoi dire che sono ingeneroso per un titolo di giornale – ha detto rivolgendosi direttamente a Burlando – non ho mai fatto riferimento alle persone. Ho fatto riferimento a storie concrete che riguardano una comunità e le sue istituzioni. Quel processo si è concluso e dobbiamo cambiare insieme e nel rispetto di ciascuno”.

A proposito delle polemiche anche accese all’interno del partito che hanno accompagnato la sua candidatura Cofferati ha chiarito: “Non accetto un confronto che metta il merito in soffitta e si basi su criteri come l’età, la città di provenienza e le abitudini alimentari. Ho sempre pensato che sia importante unire l’energia dei giovani all’esperienza dei più maturi”. “Il 12 gennaio voglio essere parte di una coalizone che si presenta per vincere le elezioni qualunque sia il risultato dell’11. Su questo sono d’accordo con il presidente Burlando, ma senza il rispetto il 12 gennaio sarà un giorno difficile”.