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Economia

A Pra’ “frana” il basilico, nel Tigullio crollano i muretti a secco. Agricoltura in ginocchio, Coldiretti: “Danni per 30 milioni” fotogallery

mini frana terzo valico

Genova. Ci sono le strade che franano, case e negozi allagati; c’è chi ha perso tutto, chi anche la vita. Poi c’è l’agricoltura, settore importante per l’economia ligure, che da sempre con il tempo convive e nell’ultimo mese ha sofferto terribilmente. I danni nelle campagne sono incalcolabili, per decine di milioni di euro, e nessun settore è riuscito ad uscirne indenne.

È quanto emerge da una prima stima della Coldiretti sulla base del monitoraggio nei territori più colpiti dal maltempo in Liguria. Serre inondate in pochi minuti e strade completamente cancellate, colture orticole, fiori e piante abbattuti, distrutti i raccolti: ecco il quadro devastante che emerge dal monitoraggio.

“Le alluvioni stanno mettendo in ginocchio l’economia e l’agricoltura della provincia – spiega Germano Gadina, presidente di Coldiretti Liguria – Adesso il pericolo deriva dal persistere dell’acqua sui terreni che mette a serio rischio la tenuta del territorio. Complicazioni legate a un dissesto idrogeologico che ha avuto un impatto devastante sui muri a secco che modellano il territorio della Liguria”.

In provincia di Genova il perdurare della perturbazione che si è concentrata dopo l’alluvione del 10 ottobre ha provocato su tutto il territorio ulteriori danni: si tratta, in particolare, di frane e smottamenti, interruzioni viarie, allagamenti, campi invasi dal fango e coltivazioni distrutte. Quasi tutti i Comuni sono interessati.

Un intero versante collinare sulle alture di Genova-Prà, zona del basico Dop, sta franando sull’autostrada A10 Genova-Savona, interessando due aziende agricole. L’intervento per la messa in pristino del versante sfiora i due milioni di euro.

Numerose frane hanno interrotto la viabilità, isolando interi nuclei familiari. In Valle Stura si è dovuto intervenire con l’elicottero per approvvigionare gli animali delle fattorie. Trombe d’aria hanno colpito il genovesato a macchia di leopardo: distrutto un magazzino agricolo, scoperchiata una stalla e divelto un tunnel per la produzione di ortaggi.

Nel Tigullio l’esondazione del torrente Rupinaro, del rio Campodonico e dell’Entella ha provocato ingenti danni ad aziende floricole e orticole di pregio. Su tutto il territorio si contano centinaia di crolli di muretti a secco e ciglioni: smottamenti che hanno interessato aziende olivicole, orticole e agriturismi.