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Economia

Porto di Genova, nel 2016 il taglio della diga foranea a ponente per velocizzare manovra navi

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Genova. “Stiamo studiando la possibilità di un taglio della diga foranea a livello dell’imboccatura di ponente, per poter ampliare il bacino di evoluzione delle navi e quindi favorire l’utilizzo dell’imboccatura di ponente per il terminal Messina e per quelli che sono più vicini a quella parte del porto”. Lo ha detto il presidente dell’autorità portuale Luigi Merlo a margine del comitato portuale che si è tenuto questa mattina.

Attualmente l’imboccatura di ponente del porto di Genova viene utilizzata solo in determinati orari per evitare una sovrapposizione con l’atterraggio dei velivoli dell’adiacente aeroporto di Cristoforo Colombo che creerebbe problemi di sicurezza. “Il taglio della diga per il quale serve però uno studio specifico per capire anche le dinamiche meteomarine – ha spiegato Merlo – consentirebbe di incrementare il numero delle navi che accedono nel bacino portuale. Il tutto sarà accompagnato da un’attività di dragaggio nell’area di Sampierdarena”.

Il taglio potrebbe essere effettuato già nel 2016, nello stesso anno il porto di Genova chiederà i finanziamenti per lo spostamento a mare della diga foranea. Il bando di gara per la progettazione dovrebbe essere pronto tra alcune settimane.

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