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Piaggio aero, domani il premier Renzi a Villanova d’Albenga: pronta la protesta degli esternalizzati

volantino esternalizzati piaggio

Liguria. “Il gioco delle tre carte”. Così il comitato contro le esternalizzazioni di Piaggio Aero ha definito il piano dell’azienda che domani inaugurerà il nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga alla presenza del del presidente del consiglio Matteo Renzi.

Una visita annunciata dall’azienda e, ad ora, non confermata ufficialmente da Palazzo Chigi, probabilmente proprio per timore di proteste. In ogni caso si preannuncia una visita blindata: il premier dovrebbe arrivare in aereo direttamente al Panero e da lì entrare nella fabbrica senza mai uscire dai confini dell’aeroporto.
Un’occasione di cui il Comitato “No esternalizzazioni, tutti in Piaggio”, nato per combattere il passaggio di parte dei dipendenti in Laer, intende approfittare consegnando un volantino a Renzi. Il testo è eloquente: “C’è un nuovo stabilimento ma non c’è una nuova fabbrica – è l’incipit – Lo stabilimento di Villanova d’Albenga nasce perché chiude lo stabilimento di Finale Ligure e si ridimensiona fortemente quello di Genova Sestri Ponente”.

“Certo, sarà tutto più funzionale e moderno, certo, sulle aree di Finale potranno essere realizzati investimenti immobiliari ma, sul fronte del lavoro quali sono i saldi? 300 esuberi – denuncia il comitato – Gli occupati erano 1300 e diventeranno 1000. 99 dipendenti di Piaggio di Finale dovrebbero, secondo i sostenitori del progetto, licenziarsi ‘volontariamente’ per essere assunti da una nuova società, la Laer. A quali condizioni e con quali garanzie? Ad oggi non è dato sapere”.
Segue l’appello a Renzi: “Quale migliore occasione, di quella odierna, per chiedere al Presidente del Consiglio se, nel caso di assunzione da parte di Laer, già si applicheranno le nuove norme per cui, dopo anni e anni di lavoro in Piaggio, chi finisce in Laer sarà un nuovo assunto privato delle tutele dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori?”.
“E’ proprio il gioco delle tre carte – conclude amaro il volantino – carta vince, carta perde, tutto gira velocemente e diventa difficile vedere il trucco. Non vogliamo rimanere con la carta che perde, è un gioco che non abbiamo voluto noi. Non siamo disponibili a fare gli ‘agnelli sacrificali’ mentre altri continuano con il gioco delle tre carte”.

Un testo amaro, quello degli esternalizzati, nella speranza di scuotere Renzi e convincerlo ad interessarsi della loro sorte. L’impresa si preannuncia difficile: nonostante il cordone di sicurezza intorno a Renzi, comunque, la speranza è quella di riuscire a diffondere il volantino e farlo pervenire proprio al presidente del consiglio. I membri del Comitato si incontreranno questa sera, in un circolo Arci di Pietra Ligure, proprio per mettere a punto una strategia che permetta, magari, di consegnare quel foglio direttamente nelle mani di Renzi.

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