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“Così non c’è futuro”, a Genova sciopero della Cgil contro tagli e Job act: cortei da ogni parte della città

Genova. Domani, con esclusione dei comuni del Tigullio e del comparto delle ferrovie, si svolgerà nella provincia di Genova lo sciopero generale Cgil. A parte i servizi minimi garantiti (presidi sanitari, fasce orarie per il trasporto pubblico locale, ecc.) lo sciopero contro il job act e i tagli previsti in Legge di Stabilità si articolerà per l’intera giornata con diversi concentramenti e manifestazioni.

Tra le motivazioni della protesta, il rifiuto al confronto da parte del Governo con le Organizzazioni sindacali sulla legge di stabilità, i contenuti recessivi della stessa, le misure penalizzanti per gli enti locali che si tradurranno o in un ulteriore spesa per i cittadini o in un taglio dei servizi, i tagli allo stato sociale, le norme introdotte relative al TFR ed ai fondi pensione.

“Non si prevedono misure destinate al rilancio dell’economia ed allo sviluppo di politiche industriali. Non si affronta il vero problema di questo paese: la creazione di posti di lavoro, il tutto si riduce ad un intervento teso a limitare i diritti dei lavoratori. Non diminuiscono le tipologie di contratto, vera e propria origine della precarietà e gli stanziamenti per gli ammortizzatori sociali non tengono conto della drammaticità della situazione. Nulla si prevede per una rivalutazione delle pensioni”, spiega la Cgil in una nota.

A Genova e nella sua Provincia non si contano più le aziende che quotidianamente scompaiono e sono sempre più numerose quelle dove i lavoratori lottano per la salvaguardia del posto. “Si tratta di situazioni locali, ma anche situazioni derivanti da scelte nazionali sbagliate che penalizzano il nostro tessuto produttivo – prosegue la Cgil – Le aziende del Gruppo Finmeccanica, la siderurgia, il biomedicale, la ricerca, l’HITECH, le infrastrutture, l’edilizia e la salvaguardia del territorio, l’energia, il trasporto pubblico locale, pagano la mancanza di politiche di programmazione nazionale e di investimenti. Allarmante la situazione della banca locale sia per quanto riguarda i dipendenti diretti sia per le ripercussioni che il credito può avere sulle aziende del territorio. I piccoli esercizi commerciali chiudono, i grossi centri di distribuzione denunciano preoccupanti segnali recessivi”.

Ai dipendenti pubblici, inoltre, non viene da anni rinnovato il contratto di lavoro e si confrontano con Enti che perdono ad ogni finanziaria il ruolo che la stessa Costituzione assegna loro in termini di servizi sul territorio e sono sempre più in difficoltà a svolgere il ruolo di tenuta pubblica nelle aziende partecipate. Per tutti questi motivi, la Cgil genovese invita tutti a partecipare allo sciopero e alle manifestazioni così articolate: piazza Massena (Cornigliano); piazzale Kennedy (Foce); piazza Corvetto (centro); lungomare Canepa, altezza varco Etiopia (Sampierdarena). I concentramenti avranno inizio alle ore 9.00. I cortei termineranno tutti in Piazza Caricamento.