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Cronaca

Minorenne pestato al G8 di Genova, Corte dei Conti chiede danni a 5 poliziotti: la difesa contesta le accuse

Diaz 0666

Genova. Il procuratore regionale ha chiesto un risarcimento di oltre un milione di euro per danno d’immagine nei confronti di cinque poliziotti implicati nei fatti del G8 di Genova del luglio del 2001, in particolare per le percosse subite da Marco Mattana, all’epoca ancora minorenne. I giudici della Corte dei Conti si sono riservati la decisione.

Il procuratore Ermete Bogetti ha citato in giudizio l’allora vicequestore aggiunto della Digos di Genova, e oggi primo dirigente, Alessandro Perugini, e i sottufficiali Antonio Del Giacco, Enzo Raschellà, Luca Mantovani e il sovrintendente capo Sebastiano Pinzone. Nel corso dell’udienza di ieri, i difensori dei poliziotti hanno puntato alla prescrizione oltre all’improcedibilità dell’azione, come eccezioni preliminari, per poi entrare nel merito e contestare le accuse mosse dalla procura contabile.

Nel mirino del procuratore contabile è finito il pestaggio del giovane Mattana e il fermo di altri quattro giovani. Fermo, come si legge nell’atto di citazione, ” avvenuto con particolare durezza e violenza”.

L’avvocato del primo dirigente Perugini, ha sottolineato ai giudici come “non sia assolutamente vero che il mio assistito abbia colpito al volto Mattana, ma dagli atti si evince chiaramente come quando è arrivato sul posto il ragazzo era già ferito. Dobbiamo ricordare, che non si trattava di una partita a scacchi, ma c’erano un centinaio di persone che tiravano bottiglie e sassi contro i poliziotti. Non si può non prendere
in considerazione quel contesto”. Per le difese, inoltre, le richieste risarcitorie sono “sproporzionate, sembrano più sanzionatorie che risarcitorie”.