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Maltempo, legname da bruciare e sovralluvionamento fiumi. Paita: “Dopo conta danni, la nuova ordinanza”

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Liguria. Oltre ai danni generali causati da quattro eventi alluvionali in poco più di un mese, la Liguria è alle prese con altre due problematiche: da una parte i cumuli di legname sui fiumi, dall’altra il “sovralluvionamento”, la ghiaia in eccesso accumulata in compensazione.

“Abbiamo cercato di sostenere con il governo questa doppia esigenza – spiega oggi l’assessore regionale con delega alla Protezione Civile, Raffaella Paita, dopo i dubbi delle ultime ore – e in risposta abbiamo ottenuto un’ordinanza che accoglie entrambe”.

Si tratta della prima (momentaneamente anche l’unica) ordinanza valida per l’alluvione del 9 ottobre scorso, con cui è arrivato il via libera: i cumuli di legna attualmente sui fiumi possono essere bruciati. “Gli eventi successivi (quelli del 10 e del 15 novembre) non sono ancora coperti da una misura di emergenza perché stiamo raccogliendo la documentazione necessaria – specifica Paita – ci è stato detto di non fare un’estensione della precedente ordinanza ma, al contrario, una richiesta ex novo. Mercoledì e giovedì finiranno le verifiche sui danni e, sulla base di questi, chiederemo lo stato di emergenza”. Dopo di che si procederà con “un’ordinanza immagino coerente rispetto alla prima”, consentendo così di bruciare nuovamente piccoli cumuli di legna sui fiumi.

“Un grande aiuto – sottolinea l’assessore – per una situazione doppiamente critica: dal punto di vista visivo e dal punto di vista economico”. Quanto al caso di sovralluvionamento dei fiumi, “previe verifiche dei tecnici – conclude Paita – sul livello di detriti è possibile farlo, nell’ambito di un meccanismo di compensazione economica”.