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Italia-Albania finisce 1-0, a Marassi 15 mila albanesi: “Solidarietà alla Liguria”

stadio olimpico

Genova. La partita Italia-Albania è finita 1 a 0 grazie al gol del sampdoriano Okaka, ma gli avversari degli azzurri hanno giocato bene, quasi alla pari della nazionale di casa. Una partita che, su richiesta della Regione,la Federcalcio ha voluto far disputare a Genova per aiutare la popolazione dopo l’alluvione che ha colpito Genova lo scorso ottobre. E anche gli albanesi hanno risposto all’appello, tanto che Marassi al colpo d’occhio è apparso un’onda rossonera, il colore della bandiera albanese.

Oltre 15 mila per vedere la loro Nazionale giocare contro una ‘grande’, contro gli Azzurri di Antonio Conte, ma anche in segno di solidarietà a una Liguria messa in ginocchio dal maltempo. C’erano sono quasi tutti gli albanesi di Genova, ma anche tanti
arrivati qui con i pullman da Bologna, Torino, Milano.

Tra i tanti striscioni, il più grande era quello dedicato proprio alla Liguria: “Il popolo albanese è vicino al popolo ligure, Solidarietàalle zone alluvionate”, ma anche “Albania etnica”.

L’inno nazionale albanese li ha fatti cantare tutti insieme poi, nello stadio praticamente rosso-nero, è stato eseguito l’inno di Mameli cantato proprio da loro, dagli albanesi che hanno ringraziatp in questo modo il paese che li ospita.

“Al di là del risultato – ha spiegato l’assessore regionale allo Sport Matteo Rossi – quello che contava oggi era raccogliere più fondi possibili da destinare agli impianti sportivi alluvionati e, vedendo la cornice di pubblico presente questa sera, siamo di fronte all’ennesima prova di come il mondo dello sport sappia essere generoso, soprattutto di fronte ad una buona causa.”

Non solo genovesi e liguri presenti sugli spalti, ma anche tantissimi cittadini albanesi provenienti da tutto il nord e centro Italia per dare vita ad una festa di sport e solidarietà. “La comunità albanese – prosegue Rossi – ha riposto sin da subito con entusiasmo all’iniziativa, vivendo il match come un’occasione imperdibile, una sorta di derby tra nazionali. Sono tanti gli immigrati che vivono e lavorano da anni nel nostro paese e offrire loro la possibilità di assistere ad una partita della propria nazionale, al di là della finalità benefica, credo sia stato un bel segnale anche dal punto di vista dell’integrazione e della multiculturalità. Un ringraziamento particolare va alla federazione italiana Gioco calcio per aver immediatamente accolto il nostro invito, agli organizzatori e alle società che hanno da subito pensato e trovato il modo per aiutare Genova, una città con molte ferite ancora aperte ma che ha un enorme bisogno di ripartire e di ritornare il prima possibile alla normalità.”

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