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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Genova dice basta: tutti gli eventi foto

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Genova. Il capoluogo ligure è da sempre molto impegnato contro la violenza sulle donne e anche quest’anno, Genova propone una serie di iniziative tese a sensibilizzare la cittadinanza su un fenomeno drammatico, la violenza sulle donne, che non tende a diminuire: ogni tre giorni una donna viene uccisa dal partner, dall’ex o da un familiare. “La violenza sulle donne ci riguarda. Tutte e tutti, è lo slogan ideato quest’anno per sensibilizzare uomini e donne sul fenomeno drammatico della violenza contro le donne”, afferma l’assessore Elena Fiorini.

Gli eventi sono già iniziati e dureranno tutta la settimana, ma oggi l’appuntamento è al teatro Altrove, alle ore 17.30, la Spa politiche di Donne e il Gruppo Bethel presentano il documentario “L’altra metà del cielo”. L’autrice, Anna Maria Annibali, ha raccolto esperienze e testimonianze di donne omosessuali che si battono contro le discriminazioni e gli stereotipi culturali.

Il Festiaval dell’Eccellenza femminile chiude i battenti proprio oggi, con una “staffetta” , dalle ore 7 alle ore 24 nella Sala Polivalente della Regione Liguria, in cui uomini e donne si alterneranno per portare i loro contributi, le riflessioni, le testimonianze e le loro storie di vita per dire basta alla violenza sulle donne. Ma il dato più importante di questa “staffetta” è che chiunque è invitato a intervenire e può prendere la parola nel corso della giornata, non solo fruire degli eventi programmati ma esserne parte attiva. L’idea base è appunto quella di fornire uno spazio in cui possa esserci un reale scambio, un dialogo e la condivisione di pensieri, idee, proposte su una tematica di forte impatto sociale quale è la violenza di cui le donne sono vittime.

All’Acquario di Genova, a partire dalle 19, verranno presentate “Creazioni al fresco”, abiti, borse, bijoux realizzati dalle detenute del carcere di Pontedecimo, con la collaborazione della cooperativa sociale di Savona “il miglio verde”, della Coopsse onlus, dell’Amiu di Genova e del centro di solidarietà della Compagnia delle Opere.

Sempre oggi, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, tutte le ambulanze delle CRI della Liguria saranno adornate con nastri rossi con lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della violenza sulle donne.

Combattere la violenza sulle donne partendo dagli uomini, dai propri mariti, fratelli, figli, compagni, amici. E’ il percorso scelto da White Dove , una onlus genovese specializzata nei temi della paternità e del maschile , con il progetto “Una foto per cambiare”, in procinto di diventare una campagna di sensibilizzazione e sostegno ai centri d’ascolto per uomini autori di violenza sulle donne patrocinata dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova.

Anteprima dell’iniziativa mercoledì 26 novembre, alle 18, nella Sala Blu dell’Acquario di Genova. Saranno presentati oltre cinquanta ritratti fotografici di protagonisti della vita genovese e ligure, testimonial provenienti dal mondo del lavoro, dell’economia, della cultura, del giornalismo, della politica, dello sport. La serata sarà presentata da un gruppo di artisti di Zelig , il pubblico presente potrà anch’esso “metterci la faccia”, partecipando in diretta alla galleria dei ritratti, grazie a un set fotografico allestito nella sala. White Dove vuole parlare della violenza sulle donne in questo modo per “sottolineare che la stragrande maggioranza degli uomini è contro la violenza.

Snoq Genova, infine, aderisce alla campagna FREE GHONCHEH e, in collaborazione con l’Assessorato Legalità e Diritti del Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, e ASSIST Associazione Nazionale Atlete, promuove lo stendardo che viene appeso sulla facciata di Palazzo Ducale in questi giorni, un messaggio forte e chiaro in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

#freeghoncheh non è un mero hashtag, è una campagna mondiale per liberare una ragazza di 25 anni, Ghoncheh Gavami,condannata a un anno di carcere in Iran per aver voluto assistere alla partita di pallavolo Italia-Iran. E’ possibile cliccare sulla pagina Facebook ufficiale e firmare la petizione ufficiale lanciata dal fratello di Ghoncheh.