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Genova, sciopero e protesta a Tursi: la lunga giornata di Amt fotogallery

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Genova. “La seduta è chiusa, riconvocherò il consiglio comunale in altra data per completare i lavori”. Giorgio Guerello allarga le braccia e manda tutti a casa, dopo un pomeriggio convulso fuori e dentro l’Aula Rossa.

protesta amt tursi novembre

Quattro ore di sciopero, dalle 13 alle 17, con soli 38 autobus a girare per la città (adesione al 90%), nel mentre i lavoratori di Amt raggiungono palazzo Tursi, semi blindato per l’occasione.

Solo 100 possono salire a riempire gli spalti con i cartelli della protesta, contro la disdetta dei contratti integrativi e per la ricapitalizzazione dell’azienda, a rischio fallimento. Gli altri duecento rimasti sotto, chiedono di poter salire, ma a un primo rifiuto, danno vita a un corteo spontaneo per il centro città insieme agli antagonisti del movimento lotta per la casa.

Poi la riunione capigruppo, convocata per la protesta in aula del centinaio di lavoratori presenti, delibera: sì al confronto. Il sindaco prende la parola ma è interrotto da fischi e motivazioni. Ribadisce il rispetto degli accordi e la volontà di salvare l’azienda dal fallimento senza tagliare servizi e posti di lavoro, ma senza neanche ulteriori risorse. Il Comune non ha i soldi, ha ripetuto, richiamando l’emergenza della città dopo l’alluvione. I lavoratori non ci stanno.

Il consiglio viene di nuovo interrotto, alla ripresa però il sindaco non rientra in aula, causando il disappunto dell’opposizione e dei lavoratori sugli spalti che lo reclamano a gran voce.

Il consigliere di Sel, Leonardo Chessa, “richiama all’ordine” il collega di Forza Italia Guido Grillo, causando l’ira dei lavoratori, e della capogruppo Lilli Lauro che tuona: “Non ci facciamo intimidire da Sel, noi a differenza loro stiamo con i lavoratori”. La protesta sale e Guerello decide che non ci sono le condizioni per continuare. Il consiglio sarà riconvocato, forse entro il 30 novembre, data in cui le delibere oggi in discussione devono essere approvate.

“I lavoratori sono terribilmente arrabbiati e l’amministrazione non è in grado di gestire la situazione né di prendersi impegni precisi, né di chiarire in modo inequivocabile le responsabilità della Regione…alla fine, rischiano di farne le spese altri cittadini, oltre ai lavoratori di Amt…Sembra un teatrino…”, commentano su Facebook i consiglieri del M5S.

Domani sera alle 21 è invece convocata l’assemblea dei lavoratori Amt, alla sala chiamata del porto. Invitati i sindacati. La giornata di passione è finita, per oggi.