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Protesta Amt a Tursi, Doria contestato in Aula: consiglio comunale chiuso in anticipo fotogallery

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Genova. Agg. 17.16 Dopo una breve ripresa, durata un quarto d’ora, il presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello, ha dichiarata chiusa la seduta per “l’impossibilità a continuare”. In aula alla protesta dei lavoratori Amt sugli spalti si è aggiunta quella dei consiglieri di opposizione, Lega Nord e Forza Italia, che richiedevano la presenza del sindaco e la continuazione del dibattito.

protesta amt tursi

Agg. 16.40 “Non ho mai avuto timore di dialogare con voi, il confronto è una mia regola di vita”. Doveva essere la premessa del dibattito con il sindaco, chiesto e ottenuto in sede di conferenza di capigruppo, ma così non è stato. Doria ha preso parola, ribadendo le posizioni già espresse: “Io gli accordi li rispetto, in quello di novembre 2013 c’era scritto che il Comune avrebbe dato un contributo di 4 mln di euro. L’ha fatto fino all’ultimo euro per il bilancio 2014”, ha detto ai lavoratori che lo hanno interrotto e fischiato.

Ma a fronte del 2015, anno della gara per il servizio regionale che dovrebbe partire dal 1 gennaio 2016, restano due problemi: il disavanzo Amt di 8 mln di euro, e l’impossibilità del Comune di aggiungere altri soldi, vista anche l’emergenza alluvione. “Il comune, come previsione di un bilancio ancora da scrivere, ha una posta di 30 milioni di euro per Amt che va ad integrare il contributo della regione – ha detto il sindaco – Il nostro scopo è evitare che l’azienda porti libri in tribunale, allo stesso tempo tutelare il servizio, senza ridurlo, e i posti di lavoro. Amt, però, deve avere bilancio in equilibrio e trovare alleanze per partecipare alla gara”. Ma Tursi non ha più soldi. A questo punto la protesta si è fatta incalzante e il consiglio è stato nuovamente interrotto.

Agg.16.13 Il corteo dei lavoratori Amt è tornato verso Tursi dove il filtro della polizia li sta facendo passare mentre gli antagonisti del movimento di lotta per la casa è tenuto fermo da un cordone di agenti in tenuta antisommossa

Un gruppo di lavoratori Amt, insieme agli antagonisti del movimento di lotta per la casa, ha dato vita a un corteo spontaneo che, partito da palazzo Tursi, ha bloccato poi piazza Portello, per poi dirigersi verso piazza Corvetto.

Alle 14 i lavoratori si erano dati appuntamento sotto palazzo Tursi: via Garibaldi è stata transennata e presidiata da un cordone di polizia. Solo 100, su ordine del Comune, sono stati fatti salire in Aula Rossa dove poi è iniziata la protesta contro la disdetta del contratto integrativo e per chiedere al Comune di ripatrimonializzare l’azienda.

“Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se’ e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”, uno dei cartelli portati sugli spalti. Ma non solo: “Marco Doria dimettiti”, “Comune e Regione siete arrivati al capolinea” e “Le riforme con il nostro salario”, alcuni altri.

Dopo qualche richiamo all’ordine, il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello ha interrotto il consiglio comunale e convocato la riunione dei capigruppo durata circa un’ora, in cui si è arrivati a un accordo con i sindacati: i circa 200
manifestanti fuori da Palazzo Tursi sotto alla pioggia potranno entrare dentro all’edificio riparandosi sotto i portici dell’atrio.

I lavori dell’Aula sono ripresi con la discussione delle delibere sull’alluvione. A seguire l’intervento del sindaco Marco Doria sulla situazione dell’azienda di trasporto pubblico. Sugli spalti i cento lavoratori continuano a presidiare il consiglio, in attesa che il corteo faccia ritorno in via Garibaldi e poi fatto salire in Aula Rossa.