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Cronaca

Genova, occupata sede Amt: sbarrato ufficio presidente, azienda farà denuncia per danni fotogallery

Genova. Momenti di tensione in tarda mattinata quando i lavoratori di Amt, alla conclusione del corteo partito dalla rimessa delle Gavette e dopo aver bloccato per circa 30 minuti l’ingresso autostradale di Genova Est, sono entrati nella uffici dell’azienda in via Bobbio, occupando interamente il primo piano.

Lì era in atto da un paio di settimane un’occupazione simbolica e pacifica per protestare contro la disdetta dei contratti integrativi ma l’occupazione di questa mattina, durata un paio d’ore, sarebbe stata ben più che simbolica con danni agli uffici, e alcune porte scardinate per per sbarrare la porta d’ingresso dell’ufficio del presidente Livio Ravera.

“i manifestanti – rende noto Amt in un comunicato arrivato in serata – hanno raggiunto il centro operativo, struttura preposta al controllo e alla regolazione del servizi, dove hanno intimato al personale di abbandonare le postazioni di lavoro con minacce e offese, hanno altresì disattivato l’intero sistema di controllo Simon, sistema di monitoraggio satellitare dei bus, con la rottura delle apparecchiature e dei dispositivi del sistema”. “Ciò ha determinato il blocco dell’operatività del centro impossibilitato quindi a monitorare e riordinare il servizio, nonché a prestare eventuale assistenza per i soccorsi in linea. Ciò ha causato anche la mancanza di operatività del call center dei servizi a chiamata su prenotazione”.

Ancora secondo l’azienda“i manifestanti avrebbero “vandalizzato, nei locali della direzione aziendale, le telecamere del sistema di sicurezza interno al primo piano, divelto le porte di alcuni uffici e bagni, forzato le serrature di due uffici, reciso i cavi di collegamento di computer e telefono di alcuni uffici, forzato le serrature di alcuni armadi contenenti documenti aziendali che sono stati gettati sul pavimento e dalle finestre, rimosso mobili da alcuni uffici poi accatastati davanti alle porte di altri”. “In relazione ai fatti accaduti – conclude la nota – sono in corso le procedure per la denuncia alla Procura della Repubblica oltre che per gli aspetti disciplinari di competenza aziendale”.

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