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Genova, escort e favori in cambio di appalti: Amiu sospende il dirigente Grondona

Genova. Sospensione, con effetto immediato, dal rapporto di lavoro senza retribuzione del dirigente Corrado Grondona, in attesa degli esiti del procedimento penale attualmente a suo carico.

E’ la decisione del cda di Amiu nei confronti del dirigente arrestato nell’ambito dell’indagine per corruzione e turbativa d’asta che ha portato in carcere altri sei imprenditori, tutti accusati a vario titolo di “associazione per delinquere, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, omessa denuncia da parte di un incaricato di un pubblico servizio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e abuso d’ufficio”.

Le attività investigative dei Carabinieri del N.O.E., coordinate dalla Procura, hanno fatto emergere episodi di corruzione messi in atto dagli imprenditori arrestati in favore di alcuni dirigenti Amiu, in cambio di favori e concessioni di appalti e lavori. I benefit riguardavano beni, serate in locali di lusso ed offerta di squillo d’alto borgo.

Nell’ordinanza di custodia cautelare ci sono decine di intercettazioni telefoniche e ambientali che raccontano come Corrado Grondona usufruisse di prestazioni sessuali con escort pagate dai fratelli Gino e Vincenzo Mamone, fatto confermato anche da alcune delle escort sentite nel corso delle indagini. Ma la Procura indaga anche sullo smaltimento dei detriti post alluvione, dal 2010 al 2013, affidato alle aziende ‘amiche’ in cambio di escort, cene di lusso e altri favori, così come sulla manutenzione della discarica di Scarpino.

L’azienda si riserva inoltre “l’adozione di ulteriori provvedimenti alla luce di quanto dovesse eventualmente risultare accertato”.