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Rifiuti, scontro in Regione. Paita: “Piano entro l’anno. Superare centralità discariche”

scarpino

Regione. “Il tempo delle proroghe è terminato”. E’ tempo, invece, di realizzare “impianti di pretrattamento e trattamento necessari”. Per quanto riguarda Scarpino e la situazione su Genova, l’assessore regionale Raffaella Paita, durante il consiglio regionale sui rifiuti, ha ribadito infatti che “la realizzazione dell’impianto di pretrattamento è un tassello fondamentale dell’operazione di rafforzamento dell’impiantistica più ampia che troverà la sua cornice nell’ambito dell’accordo di programma tra Regione, Comune e soggetto gestore”. Secondo l’assessore regionale all’ambiente “va superata la stagione della centralità delle discariche per dar vita ad un modello più flessibile ed adattabile all’innovazione tecnologica e normativa”. Paita ha, infatti, ricordato che la percentuale di quantità di raccolta differenziata raggiunta in Liguria è più bassa della media nazionale e molto al di sotto dalle quote raggiunte in altre regioni dell’Italia settentrionale.

La seduta in consiglio regionale era infatti dedicata al tema dello smaltimento dei rifiuti. Un nodo venuto al pettine dopo la chiusura della discarica di Scarpino e il conferimento della spazzatura anche in altre Regioni.

“I genovesi pagano 3 milioni di euro al mese per conferire la propria ‘rumenta’ nelle Regioni limitrofe con la prospettiva di vedersi recapitare nel 2015 bollettini della Tari stellari, con aumenti ulteriori del 50% che si aggiungeranno alle tariffe più salate d’Italia”, ha denunciato il consigliere Edoardo Rixi (Lega Nord). “I genovesi, alluvionati, pagano la Tari più salata d’Italia – ha attaccato – Se oggi Genova raggiunge a stento una media del 32% di raccolta differenziata e si colloca sotto la media italiana del 37,7% in linea con la media del Centro e Sud Italia, è grazie alla pessima gestione delle giunte di sinistra sia in Regione sia in Comune”.

Per Lorenzo Pellerano, Lista Biasotti, “il tema è uno di quelli che ha fatto il discrimine tra la politica di centrosinistra e quella di centrodestra Una gestione di centrodestra non avrebbe portato alla condizione attuale”. Secondo il consigliere “Da decenni l’azienda per il ciclo
dei rifiuti del Comune di Genova, Amiu, gestisce sia la raccolta della spazzatura sia la discarica di Scarpino: un conflitto di interessi”.

A rincarare la dose anche il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati: “Nei 10 anni di giunta Burlando c’è stato l’atteggiamento di totale chiusura verso la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione, per questioni meramente ideologiche. Il termovalorizzatore è molto meglio dello scandalo a cielo aperto rappresentato dalle discariche”.

A rispondere per la giunta l’assessore all’Ambiente Raffaella Paita. “Il tempo delle proroghe – ha assicurato – è terminato, soggetti ed enti gestori devono dare forte impulso alla realizzazione di impianti di pretrattamento e trattamento necessari. Come Giunta regionale stiamo predisponendo un piano dei rifiuti che sarà completato da uno studio di fattibilità economica e portato all’attenzione del consiglio regionale entro l’anno”.
“C’è in atto – ha concluso – un cambio di rotta: il tempo delle proroghe è terminato, i soggetti gestori e gli enti interessati devono dare forte impulso alla realizzazione di impianti di pretrattamento e trattamento necessari, oltre ovviamente a mantenere un impegno crescente sugli obiettivi di raccolta differenziata. Prima si realizzeranno gli impianti, prima si eviteranno ulteriori incrementi tariffari”.

Parallelamente anche il modello di governance deve cambiare non solo “individuando l’ ATO regionale, che è diventato legge, ma anche attraverso la definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali. Principi che saranno l’architrave della proposta di piano rifiuti che sarà completata da uno studio di fattibilità economico finanziaria e approderà in consiglio regionale entro l’anno”.