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Eccellenza: ultima chiamata per il Rapallo, Samm e Busalla vogliono ancora risalire risultati

Genova. Ligorna-Rapallo è il big match della 12^ giornata del campionato di Eccellenza. Dopo aver perso l’imbattibilità con il Magra Azzurri, la capolista – guidata da Monteforte – affronta i ruentini, reduci da due sconfitte consecutive (Busalla e Sammargheritese). Per i Rapallo, alla luce dei ‘meno sette’ punti in classifica, è l’ultima chiamata dello starter… se non risponde “presente”, rischia di imboccare una curva che lo porterebbe fuori traiettoria… senza più possibilità di rientrare nella lotta fra chi si giocherà la vittoria finale del campionato… in caso di sconfitta, infatti, i ragazzi di Fresia potranno porsi, come obiettivo, soltanto la conquista del terzo gradino del podio. Il Ligorna, dal canto suo, punta a far capire, a chiare lettere, che la sconfitta di domenica scorsa è stata soltanto un incidente di percorso.

Il Magra Azzurri, insieme all’Imperia, è la squadra più in forma del torneo e il calendario mette le due formazioni una di fronte all’altra, a S.Stefano Magra, in uno scontro fra ponente e levante. I nerazzurri di Gian Luca Bocchi, reduci da due importanti successi con Sammargheritese e Finale, ambiscono a calare il tris, ma gli spezzini di Sabatini hanno in mano le carte per aggiudicarsi la posta, in modo da continuare la caccia alla lepre Ligorna, avanti solo di due lunghezze, quindi a “tiro di fucile”.

Altra compagine che gode di buona salute, è la Sammargheritese, che vuol continuare a scalare posizioni in classifica; gli uomini di Camisa ricevono la ringalluzzita Fezzanese di Ruvo (che cerca continuità dopo il successo nell’ultimo turno), ma dovranno farlo in un “Broccardi” a porte chiuse, causa l’obbligo inflitto dal giudice sportivo (due turni) per il comportamento degli spettatori (espressioni discriminanti).

Il Busalla, sesto in graduatoria, vuole ancora migliorare, ma per farlo deve battere la Veloce, che sebbene sia ultima in classifica, non perde da ben tre turni; i valligiani di Cannistrà non dovranno assolutamente sottovalutare i savonesi, che cercano l’ennesima sorpresa (che peraltro non sarebbe più tale).

Il Genova Calcio, reduce da due sconfitte consecutive, ha l’ambizione di tornare al successo, nell’anticipo di sabato con la Cairese, ma i valbormidesi, eccellenti nelle ultime due gare, non vogliono interrompere la striscia positiva.

Molto atteso è il confronto tra Finale e Sestrese, che si gioca a Pietra Ligure, per via dei lavori che porteranno il “Borel” di Finale Ligure a dotarsi di un nuovo campo in sintetico.

I padroni di casa, vincendo, si allontanerebbero da una situazione di classifica, che – attualmente – vede nove squadre raggruppate in quattro punti, dai 13 del Finale e Genova Calcio ai 9 del Molassana, penultimo in classifica; di contro i verde-stellati, reduci dal poker rifilato al Quiliano, puntano al successo per lo stesso motivo.

Il finora deludente Ventimiglia, 11 punti all’attivo, riceve il Rivasamba appaiato in classifica; i frontalieri hanno l’obbligo dei tre punti, necessari per rilanciare una classifica, che in caso di un insuccesso diventerebbe tutt’altro che tranquilla; lo stesso ragionamento vale per i tigullini, che sulla carta partono sfavoriti, ma che vogliono vendere cara la pelle.

Punti pesanti, quelli in palio nel match tra Quiliano e Molassana, incontro clou nella lotta per la sopravvivenza; i savonesi, che si augurano di non dover subire altre penalizzazioni dovute ad errori arbitrali, sono in fase calante, ma pronti a sudare sette camicie pur di ottenere un successo che, per la classifica vale “sei punti”, ma – guada caso – sono gli stessi sentimenti che provano i genovesi di Schiazza… non basterà quindi il sudore a spostare l’ago della bilancia… ci vorrà l’intuizione di un bomber per mettere in rete la palla decisiva”.