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Economia

Disoccupazione, la risposta dei giovani: una nuova azienda su tre è “under 35”

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Liguria. Disoccupazione giovanile al 42,1%, maggiore rispetto alla media nazionale di alcuni punti decimali, il livello più alto nel Nord e Centro Italia. Gli ultimi dati disponibili non mentono: la crisi morde e la Liguria non sfodera certo prestazioni incoraggianti. A farne le spese sono spesso i più giovani, a milioni espulsi dal mondo del lavoro.

In uno scenario sicuramente fosco si vede però un raggio di luce. A certificarlo è Unioncamere Liguria, secondo cui nel secondo trimestre 2014 su 2.019 aziende nate, una su tre è “under 35”. Insomma, una parte dei giovani prova a reinventarsi un futuro giocando la carta del “mettersi in proprio”.

Nel 3° trimestre 2014, su oltre 2mila imprese liguri nate, 652 hanno alla guida uno o più giovani con meno di 35 anni di età. Un dato importante, con il capoluogo in testa: la provincia di Genova infatti registra il tasso di sviluppo più alto (+3,3%), segue La Spezia (+3,2%), poi Imperia (+2,6%), chiude invece Savona (+2,0%).

Nel panorama nazionale la Liguria si posiziona al 13° posto per l’incidenza delle imprese giovanili sul totale delle imprese attive (9,5%).

A livello provinciale è La Spezia a registrare la più alta incidenza di imprese “under 35”, 10,5% sul totale delle imprese attive seguono Imperia e Savona, entrambe con un peso pari al 9,8% a Genova l’incidenza sulla totalità delle imprese attive si ferma al 9,0%.

Dall’analisi settoriale si evince che i nostri giovani scelgono di cimentarsi prevalentemente nel comparto edile, seppur in contrazione rispetto al 2013, seguito dal commercio e dalle attività turistiche. In più 1 impresa giovanile su 4 è femminile: anche in questo caso è la provincia della Spezia a guidare la classifica con un peso% pari al 27,7%. Di contro l’incidenza più bassa si registra a Imperia (23,0%).