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Cronaca

La Concordia restituisce l’ultima vittima del naufragio: trovato Russel Rebello fotogallery

Genova. I resti del corpo di Russel Rebello, l’ultima vittima del naufragio della Concordia, sono stati individuati a bordo del relitto della nave ormeggiata a Genova, per essere smantellata.

Secondo le prime informazioni si trovano sul ponte 8, sotto alcuni mobili, in una cabina schiacciata sul lato destro della nave, quello sul quale la Concordia si è adagiata al momento del naufragio, e che è rimasto sommerso fino al raddrizzamento del relitto. I resti di Rebello sono stati visti da alcuni operai della Ship Recycling che stavano lavorando all’alleggerimento della nave e che hanno avvertito la Capitaneria di Porto che ha
provveduto a isolare l’area, sulla base delle procedure già stabilite con il Cantiere San Giorgio del Porto all’atto della sospensione delle ricerche, avvenuta lo scorso 17 agosto. Tali procedure prevedevano, infatti, che non appena durante i lavori si fosse individuata anche una minima traccia del corpo del povero Rebello, si sarebbero dovuti immediatamente sospendere i lavori in quella zona, provvedendo ad isolarla per i successivi rilievi tecnico-scintifici.

Secondo quanto disposto dal pubblico ministero Federico Manotti, che per la procura di Genova si occupa dei resti trovati a bordo della nave, il corpo dovrà essere portato nel pomeriggio dai carabinieri all’istituto di medicina legale di Genova dove il medico legale Marco Canepa eseguirà una prima ispezione. Secondo quanto appreso i resti sarebbero abbastanza integri. A far ritenere che si tratti Rebello, la presenza di calzini bianchi e di un indumento blu, come da divisa indossata dal cameriere. Inoltre, nelle sue immediate vicinanze è stato ritrovato anche il tesserino identificativo.

Le ricerche erano ricominciate quest’estate, all’inizio di agosto dopo che la Concordia aveva raggiunto il porto di Pra’ Voltri dall’isola del Giglio.

Qualche giorno fa, durante la conferenza stampa per illustrare il progetto di demolizione della Concordia, il comandante Damiano Capurso, della Capitaneria di Porto di Genova aveva assicurato che, non appena vi fossero state le condizioni adatte, con i restanti ponti emersi, sarebbero riprese le ricerche di Rebello. In realtà i resti sono stati trovati in una cabina su uno dei ponti già emersi del relitto. Solo due ponti, dallo 0 al 2 restano sotto il livello dell’acqua. Le difficoltà nel ritrovamento erano legate alla quantità di macerie che ostruivano l’accesso. Oggi, dopo due anni, il ritrovamento del cameriere indiano.