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Economia

Commercio, maggiore liberalizzazione: il consiglio regionale approva modifiche al testo unico

Protesta titanio in Regione

Liguria. Con 21 voti a favore (Centro sinistra e Nuovo Centro Destra) è stato approvato il disegno di legge, che trasforma il testo unico in materia di Commercio introducendo semplificazioni alle procedure attualmente vigenti e adeguamenti delle regole che governano il settore alla normativa statale sopravvenuta.

Del resto il “Testo Unico in materia di commercio” è stato più volte modificato per adeguarlo ai principi di tutela della concorrenza e di libertà di stabilimento contenuti nelle normative comunitarie e nei recenti provvedimenti legislativi statali in tema di liberalizzazione delle attività economiche e commerciali in particolare.

La legge approvata modifica alcuni articoli sulla disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande per adeguarla alla normativa statale contenuta nel Decreto legislativo emanato in attuazione della Direttiva “Bolkestein” e alle successive Circolari ministeriali esplicative; vengono poi modificati alcuni articoli relativi alla disciplina del commercio al dettaglio in sede fissa in linea con la politica regionale volta allo snellimento e semplificazione amministrativa dei procedimenti.

Questo anche in considerazione del fatto che è in atto un lavoro congiunto delle Regioni presso il Ministero sviluppo volto a omogeneizzare la regolamentazione dei titoli abilitativi in materia di attività commerciali e contemperare la competenza esclusiva in materia di commercio delle Regioni con quella esclusiva in materia di tutela della concorrenza in capo al Governo.

Con specifico riferimento alla materia della somministrazione di alimenti e bevande il Ministero dello sviluppo economico, nel mese di Luglio 2013, è formalmente intervenuto nei confronti della Regione Liguria rammentando che era necessario intervenire su quelle disposizioni che in materia di somministrazione di alimenti e bevande prevedevano ancora il rilascio dell’autorizzazione amministrativa in luogo della S.C.I.A. (Segnalazione certificata inizio attività). Il Decreto legislativo n.59/2010 ha previsto l’autorizzazione amministrativa in materia di somministrazione di alimenti e bevande solo nelle zone del territorio da sottoporre a tutela (quali, ad esempio, i centri storici), lasciando, invece, in tutte le altre parti del territorio l’istituto della S.C.I.A.

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