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Economia

Bluprint, Merlo a Comune e Fiera: “Serve risposta chiara, le riparazioni navali non possono attendere”

waterfront renzo piano

Genova. “Le riparazioni non possono aspettare perché è un comparto che dà lavoro a 3 mila persone. Per questo bisogna dare una risposta unitaria al settore sulla possibilità o meno di ampliare il quarto bacino di carenaggio. Questo è possibile solo attraverso il ridisegno complessivo dell’area e il Bluprint di Renzo Piano offre questa risposta per cui chiedo perlomeno agli enti di dire con chiarezza prima possibile se vogliono realizzare questo progetto”. E’ un appello forte quello del presidente dell’autorità portuale Luigi Merlo al Comune di Genova e all’ente Fiera, dopo le titubanze e le polemiche seguite alla presentazione del progetto di Renzo Piano che ridisegna tutto il waterfront del Porto di Genova dal porto antico fino alla foce del torrente Bisagno.

E del Bluprint due opere dovrebbero essere realizzate a breve, anche anche in questo caso si attendono risposte. E’ il caso della torre piloti, che lo studio Piano ha disegnato proprio all’ingresso di levante e di cui si attende il progetto definitivo: “Il progetto esecutivo operativo dovrebbe arrivare entro fine dicembre – ha spiegato Merlo – se va in gara il prossimo anno i lavori potrebbero partire nel 2016”. Sull’acquisizione e demolizione dell’ex edificio Nira l’autorità portuale sta attendendo invece da parte del Comune di Genova la valutazione economica per poterlo acquistare e realizzare la nuova darsena.

Intanto due dei principali operatori del settore delle riparazioni navali, la San Giorgio al porto e il cantiere Amico, si sono fatti avanti per la gestione dei bacini di carenaggio: “Bisogna fare un percorso molto serio con le organizzazioni sindacali perché la tutela del lavoro va garantita ma sempre più si deve andare verso un sistema integrato tra bacini idi carenaggio e strutture di costruzione perché solo così si affronta il mercato internazionale”.