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Basso e Tullo, appello per Esaote e OMS Ratto: “Manteniamo presidio eccellenza sul territorio”

Genova. Gli onorevoli Lorenzo Basso e Mario Tullo tornano a sollecitare il Governo perché salvaguardi la realtà produttiva genovese di Esaote e delle aziende dell’indotto ad essa collegata.

“Abbiamo chiesto al Governo – interviene Lorenzo Basso – che tenga aperto il tavolo di confronto presso il Ministro dello Sviluppo Economico e che si prenda in carico non solo la sorte dei lavoratori di Esaote ma anche quelli dell’indotto.”
L’azienda infatti continua a voler portare avanti la sua posizione su trasferimenti ed esternalizzazione.
“Nonostante l’azienda – continua Basso -ncontinui a ribadire di voler fare dell’Italia un punto focale del proprio business, è però fondamentale, all’interno di questa strategia, che Genova e la Liguria non rimangano penalizzate, perdendo non solo posti di lavoro, ma anche un presidio di eccellenza tecnologica sul territorio, con il relativo patrimonio di conoscenze”.

Sul tema la scorsa settimana il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti ha risposto in maniera congiunta agli onorevoli Basso e Tullo, delineando il quadro di quanto emerso dall’incontro del 23 ottobre scorso presso il Ministero tra azienda, istituzioni e sindacati ed ha comunicato che “la vertenza è ancora in corso” e accogliendo l’appello dei deputati Basso e Tullo, garantendo “un nuovo incontro presso il MISE entro la prima settimana di dicembre”.

Inoltre il Viceministro ha sottolineato che “il Ministero sta seguendo con forte impegno la vicenda poiché Esaote è senza dubbio un’azienda di grande eccellenza tecnologica e patrimonio da salvaguardare”.

“Si tratta di lottare per mantenere un presidio di eccellenza sul nostro territorio e di tutelare l’occupazione dei lavoratori del sito genovese e dell’indotto – spiega Mario Tullo – . La nostra città, già fortemente provata dalla crisi economica e dalle conseguenti ripercussioni sul piano lavorativo, non può sopportare una nuova crisi occupazionale”.

“Facciamo appello – concludono Basso e Tullo – non solo al Governo ma anche alla Regione Liguria e agli enti locali perché si affronti oltre al tema dei lavoratori diretti di Esaote anche quello legato all’indotto, in particolare è necessario che sia fornito immediato ascolto e soluzioni concrete per i lavoratori della società OMS Ratto che stanno vivendo giornate drammatiche”.