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Basket in carrozzina, Serie A: Inail Bic Genova sconfitta sul filo di lana a Giulianova

Inail Bic Genova

Genova. Vittoria sfiorata per l’Inail Bic Genova nella seconda giornata di andata della Serie A. A Giulianova la Polisportiva Amicacci batte la formazione ligure per 60 a 58 (12-17, 16-12, 16-13, 16-16 i parziali) al termine di una partita vibrante e tiratissima decisa a 3,7” dalla sirena da due liberi del capitano abruzzese Galliano Marchionni.

I genovesi, con il lettone Rukovisnikovs al posto del colombiano Montano, partono fortissimi guidati dal duo Amasio-Ruggeri (rispettivamente 8 e 5 punti nel quarto) e riescono agilmente a raggiungere il +9 sul 15 a 6 prima e sul 17-8 a 1’43” secondi al termine del primo quarto. I padroni di casa riescono a ricucire parzialmente lo svantaggio con Genova avanti +5 sul 12-17.

Spinta dall’inerzia con cui ha terminato il primo quarto e favorita da diversi tiri forzati dei biancorossi genovesi, Giulianova riesce a riportarsi sotto di un punto all’intervallo lungo.

Il terzo quarto è la fotocopia del quarto precedente per quanto concerne il risultato. Sebbene Genova tiri con il 50% dal campo trascinata ancora dal prolifico duo Amasio-Ruggeri ben coadiuvato da capitano Serio, Giulianova riesce ad ottenere il primo vantaggio dopo 23’ di gioco, raggiungere il massimo vantaggio a +5, e a rimanere, al termine di un continuo botta e risposta, in testa fino alla fine del quarto approfittando anche di uno svarione difensivo dei genovesi poco attenti a reagire ad uno schema organizzato e portato a termine a cronometro ormai scaduto.

L’ultimo quarto è un vortice di emozioni e cambi continui al comando della gara. L’Inail Bic Genova riparte a giocare con la stessa intensità del primo tempo: dapprima annulla il vantaggio dei padroni di casa, poi passa nuovamente al comando (+4 sul 48 a 44). Il pubblico abruzzese, infiammato da qualche lampo del capitano e nazionale azzurro Galliano Marchionni, fa sentire la propria presenza incitando i propri beniamini a riprendere in mano la partita.

Genova resiste agli attacchi avversari senza mai perdersi d’animo, mostrando una maturità impensabile all’avvio del campionato. Nessuna delle due squadre riesce a prevalere con decisione sull’altra. Giulianova va avanti sul 54 a 52. Genova risponde con un contro parziale e si porta sul 56-54. Giulianova pareggia prima e supera poi Genova con Marchionni che porta i suoi in vantaggio sul 57-56 a 34” dalla fine.

Gli ultimi 34” sono una partita nella partita. Time-out Genova, il penultimo per i biancorossi. L’Inail esegue alla perfezione uno schema di attacco mettendo Amasio nelle condizioni di colpire da sotto. Il tiro del torinese, che nell’azione subisce anche fallo, entra e poi esce sputato fuori dal ferro. Dal possibile controsorpasso l’Inail si ritrova con due liberi a disposizione per pareggiare ed eventualmente superare Giulianova.

Amasio, il migliore dei suoi con 24 punti e 13 rimbalzi (12 su 19 ed il 63% dal campo), sbaglia il primo tiro dalla linea della carità. La stanchezza e l’importanza del tiro bloccano l’allenatore/giocatore che si inceppa e sbaglia anche con il secondo tiro che arriva corto sul primo ferro. Immediato il fallo dei genovesi su Marchionni che fa due su due e porta i suoi avanti di tre sul 59 a 56.

Ultimo time-out per Genova a 12”7 dalla fine. Amasio disegna lo schema su Ruggeri per il potenziale tiro del pareggio dall’arco dei 6,75 metri. Difesa forte di Giulianova, Ruggeri non riceve, la palla arriva a Rukovisnivos che segna da sotto per il -1 a 5”2 dalla fine. Questa volta è Giulianova a chiamare il time-out. Rimessa in attacco e fallo di Ruggeri su Marchionni a fermare il cronometro a 3”7. Il capitano dei giuliesi sbaglia clamorosamente il primo libero, realizzando però il secondo con cui pone il sigillo sulla partita per il 60-58 finale.

Così il presidente Barbagelata a fine partita: ”Sono soddisfatto dei miei ragazzi che hanno disputato una gara quasi perfetta, tirando con oltre il 53% dal campo e mostrando tutto l’impegno ed il cuore necessario per affrontare una squadra di ostica come Giulianova”.

Gli fa eco il capitano Antonio Serio: “Altra bella prestazione che però non si concretizza con la vittoria. Noi ci siamo, la Serie A è questa. Si vince e si perde insieme, di squadra. Potremmo esser delusi, ma dobbiamo esser realisti e capire che con un po’ di cinismo ed esperienza in più saremmo qui a festeggiare una straordinaria vittoria. Sorridiamo e guardiamo in avanti pensando al nostro futuro ed al ritorno del nostro allenatore. Questo risultato rappresenta un altro mattone da aggiungere alle fondamenta della nostra crescita”.

Chiude l’ottimo Amasio: “Abbiamo affrontato e messo in difficoltà per l’intera partita una squadra come Giulianova. Se sia il presidente che i tifosi avversari si sono complimentati con noi e ci hanno applaudito per diversi minuti a fine gara vuol dire che qualcosa di buono è stato fatto. Un bravo a chi è sceso in campo e bravi tutti i miei compagni per come abbiamo accettato il verdetto finale. Anche il saper accettare la sconfitta è sinonimo di maturità”.