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Economia

Banca Carige risponde alla Fondazione: “Difficile conclude aggregazione nel breve”

banca carige

Genova. Banca Carige non ha valutato “ulteriori opzioni strategiche quali aggregazioni/partnership rispetto a quanto deliberato per l’estrema difficoltà di concludere un processo di aggregazione, nel breve termine consentito dalla Bce (massimo nove mesi) per far fronte allo shortfall”.

E’ la risposta data dall’istituto bancario, in riferimento alla lettera inviata dalla Fondazione Carige il 5 novembre sulle
iniziative di capital management approvate dal Consiglio di Amministrazione, in relazione agli esiti del Comprehensive Assessment condotto dalla BCE, inviando una lettera di riscontro alla stessa Fondazione.

Ma Banca Carige “non ha alcuna preclusione” rispetto a scenari di aggregazione. “Solo successivamente al perfezionamento delle misure di capital management che verranno ritenute idonee allo scopo – afferma -, le autorità di vigilanza procederanno a valutare l’idoneità di eventuali strategie di rafforzamento patrimoniale di tipo aggregativo tese a garantire
l’effettivo e prescritto rafforzamento patrimoniale della banca”.

Tra i punti della risposta messa a disposizione del mercato “il ricorso a strumenti ibridi al posto dell’aumento di capitale deciso da Banca Carige sarebbe stato di difficile collocamento sul mercato sia per l’onerosità derivante dall’elevata remunerazione sia per la situazione tecnica attuale e prospettica del gruppo, oltre a richiedere un aumento di capitale a servizio della eventuale conversione”.
Azioni di rafforzamento del capitale primario, poi, risulteranno “maggiormente accoglibili da parte della Bce”.