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Politica

Arte e il debito da 100 mln, Pellerano: “Giunta fornisca relazione e fondi per le fasce deboli”

lorenzo pellerano arte

Regione. “Dopo le osservazioni presentate dalla Corte dei Conti penso sia necessario mettere a riparo da ogni ragionevole dubbio il futuro dell’Agenzia Regionale Territoriale per l’Edilizia della provincia di Genova. E a oggi la giunta non ha fornito chiarimenti al consiglio. Abbiamo almeno 4 mila famiglie in lista che aspettano da anni un’abitazione a canone calmierato: non possiamo permettere che le operazioni di “scarica debiti” e di finanza creativa approvate dalla maggioranza burlandiana mettano in pericolo l’attività di ARTE”. Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che oggi ha presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità in consiglio, sull’Azienda regionale territoriale per l’edilizia.

“Dopo l’approvazione di un bilancio regionale su cui pesa il macigno della bocciatura della Corte dei Conti giunta, purtroppo ma prevedibilmente, alla ribalta anche degli organi di stampa nazionale storicamente più vicini alla sinistra – commenta Pellerano – pensiamo sia necessario richiedere massima trasparenza e accendere un faro sulla tenuta finanziaria a medio lungo – termine di un ente strumentale della Regione la cui prima finalità statutaria è quella di garantire il diritto alla casa anche alle famiglie in difficoltà economica.

Il documento approvato oggi su mia iniziativa impegna la Giunta ad adottare quanto prima le determinazioni eventualmente necessarie per continuare a garantire – visto che l’assessore al Bilancio Rossetti ha in più occasioni assicurato che a oggi non esiste alcun rischio finanziario – la sostenibilità nel medio e lungo periodo del debito di ARTE Genova e le risorse necessarie per far fronte alla domanda abitativa.

Inoltre, per avere un quadro definitivo e definito della situazione, chiediamo che sia trasmessa alla commissione II Bilancio del Consiglio Regionale una relazione scritta di aggiornamento sull’operazione di dismissione del patrimonio immobiliare approvata a dicembre 2011 e sulle prospettive dell’operazione stessa.

Fino a oggi, le uniche informazioni a nostra disposizione sulla situazione patrimoniale di ARTE sono quelle contenute in una tabella del Ministero dell’Economia e Finanze da cui risulta che – come conseguenza dell’acquisizione di patrimonio regionale – dal 2009 al 2011 il debito di ARTE Genova è salito da 21 milioni e 719 mila euro a 102 milioni e 884 mila euro, con un aumento del +373%. Non solo: dal bilancio 2012 di ARTE risulta un ulteriore aumento del debito fino a 173 milioni e 736 mila euro e pare che il bilancio 2013 si chiuda in pareggio solo grazie a poste attive derivanti da operazioni straordinarie.

Dati questi che non ci tranquillizzano e che non vorremmo si trasformassero in un autentico boomerang per tutte le famiglie che da anni aspettano una casa dal Comune o che da inquilini di Arte attendono da anni interventi di manutenzione ordinaria dei singoli alloggi e delle parti comuni”.