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Cronaca

Arrestato il “numero uno” dei ladri di tir: in “attività” dagli anni ’70, fu anche capo di una gang criminale

camion tir

Genova. E’ conosciuto dagli anni ’70 con il nome di “numero uno” dei furti di tir ed è stato arresto a Genova, a seguito di un provvedimento di cumulo di pene emesso il 31 ottobre dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Genova, dovendo scontare 4 anni e 2 mesi di reclusione. Si tratta di un autotrasportatore, che è anche stato interdetto dai pubblici uffici per 5 anni per condanne inerenti i reati di furti di autoarticolati, truffa e ricettazione di assegni provento di furto e guida senza patente.

La “carriera” del 63enne è molto lunga. Nel 2010, ad esempio, consegnò assegni rubati ad alcuni esercenti per pagare merce che aveva acquistato. Dagli accertamenti è emerso che gli assegni erano stati rubati a numerosi cittadini nel corso di scippi o furti in abitazione. Inoltre è stato condannato anche per guida senza patente, revocata da diversi anni, perché sorpreso alla guida di un autoarticolato che aveva da poco rubato all’interno dell’area portuale (terminal Multipurpose) genovese.

L’uomo era già salito più volte agli onori della cronaca genovese, ma anche nazionale, perché “specializzato” nei furti di merci e autoarticolati all’interno delle aree portuali, sin dagli anni ’70, quando era già indicato come il ‘numero uno’ tra i ladri di tir che trasportavano elettrodomestici ed in particolare televisori a colori (del valore di milioni di lire).

Dopo i furti era sempre lui a vendere la merce in piccoli lotti ad esercenti compiacenti del centro storico o di Sampierdarena, che rivendevano i prodotti con fatture d’acquisto false. A distanza di 30 anni il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Genova ha accertato che, negli anni 2004 e 2005, aveva continuato imperterrito nella sua “attività”, allargando il raggio d’azione, tanto che per ricettare la merce aveva allacciato contatti con pregiudicati dell’hinterland milanese e della Campania.

Nel mese di maggio 2007 era strato anche tratto in arresto nell’ambito dell’attività investigativa “Fast Cargo”, indagine che aveva permesso di smantellare ben cinque articolate organizzazioni criminali ramificate in Italia e all’estero che, attraverso l’integrazione di vari gruppi, era capace di appropriarsi di autoarticolati e di riciclare qualsiasi tipo di merce trasportata.

Tra queste organizzazioni c’era anche quella capeggiata proprio dal 63enne, che rubava tir nel porto di Genova o nei parcheggi industriali del nord Italia. L’indagine si era conclusa tra maggio e giugno del 2006, con l’emissione di 46 arresti e la denuncia di altre 150 persone, nonché il sequestro di ingenti quantitativi di merce rubata.