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Cronaca

Amt, Vesco: “Serve riflessione tra enti”. L’azienda: “Rinegoziare integrativo per riequilibrare conti”

autobus amt

Regione. “Si sapeva da moltissimo tempo che la gara per il bacino unico dei trasporti avrebbe subito un ritardo e rifiuto il fatto che la Regione venga considerata l’unica responsabile di questo ritardo, perché la responsabilità va condivisa con tutti gli enti che a questa agenzia dovevano aderire. La parte più complicata sarà proprio il bando di gara perché deve tenere in considerazione tutte le situazione per evitare la solita parodia dei ricorsi”.

Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco a proposito della vertenza di Amt dopo che questa mattina i lavoratori hanno occupato la sede dell’azienda come risposta alla disdetta dei contratti integrativi. Rispetto ai 9 milioni di euro che secondo il Comune di Genova mancherebbero nel bilancio di Amt del 2015 mettendo a rischio la sopravvivenza dell’azienda la Regione ribadisce che dal punto di vista economico ha fatto il possibile: “La Regione ha già fatto molto – dice l’assessore regionale ai Trasporti – perché in una fase di forte riduzione dei trasferimenti a livello nazionale ha comunque fatto sì che nel bilancio da poco approvato ci siano per il trasporto pubblico le stesse risorse messe a disposizione lo scorso anno” ha spiegato Vesco.

“Poi c’era la disponibilità che avevo manifestato ai sindacati di aprire un tavolo di confronto per ogni singola azienda – ha aggiunto Vesco – per concertare azioni che potessero garantire la tenuta economica delle singole aziende fino alla gara. Mi pare che la decisione del Comune di Genova, presa in gran segreto, ci obblighi a questo punto a una concertazione tra enti prima di affrontare la discussione con il sindacato, che non sarà comunque facile”.

Intanto Amt ribadisce in una nota che “nessun lavoratore deve essere licenziato, né dipendente da Amt né dalle ditte di appalto” e che la rinegoziazione del contratto integrativo non significa il suo azzeramento: “Ci sono tre mesi di tempo per rinegoziare l’integrativo in modo da riequilibrare i conti aziendali. La disdetta formale non significa azzerare l’integrativo ma avviare una trattativa tra azienda e sindacati per salvare Amt”.