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Cronaca

Amt, i sindacati a Comune e Regione: “Scivoli pensionistici per recuperare risorse”

autobus amt

Genova. Ritirare la disdetta e aprire un tavolo davanti al prefetto in cui si discuta anche della possibilità di scivoli pensionistici che potrebbero far uscire dall’azienda circa 220 lavoratori in tre anni. E’ questa la proposta che i sindacati fanno a Regione, Comune e azienda per uscire dall’impasse del buco del bilancio di Amt (9 milioni nel 2015) che ha portato l’azienda a decretare la disdetta dei contratti integrativi a partire da febbraio 2015.

Una soluzione che potrebbe far recuperare buona parte dei milioni mancanti anche se la maggior parte del personale che potrebbe essere accompagnato alla pensione sono autisti: “Circa 180 – spiega Michele Monteforte della Filt Cgil – ma tra sgravi fiscali per la nuove assunzioni e il fatto che chi entra per 5 anni ha uno stipendio di base molto più basso, consentirebbe di spendere la metà di quando si spende ogg”.

Sulle risorse che servirebbero per questi ammortizzatori sociali i sindacati chiedono un sforzo a Comune e Regione, ma è chiaro che il grosso delle risorse dovrebbe arrivare da Roma: “Servirebbe un provvedimento a livello nazionale – spiega Mauro Nolaschi della Faisa Cisal – che come accadde con l’esodo del 1995. Questo consentirebbe di rimettere in equilibrio tutte le aziende del trasporto pubblico”. Intanto nell’aula rossa, si è tornati a parlare di Amt con una commissione in cui questa mattina è stata ascoltata la dirigenza dell’azienda. Dall’aula rossa i consiglieri puntano il dito contro la Regione che avrebbe dovuto acquistare 50 nuovi bus entro il 2014: “Visto che non lo ha fatto dovrebbe dare all’azienda i soldi che sono stati spesi in questo anni per la manutenzione dei bus” dicono i consiglieri Clizia Nicolella e Alberto Villa.

In molti hanno chiesto una spiegazione sulla diminuzione dei ricavi a partire dalla bigliettazione: “I dati di decremento – ha spiegato il presidente di Amt Livio Ravera – dipendono dal calo mobilità del 16% a livello nazionale.Parte di questo calo si è riversato sul trasporto pubblico locale che essendo alla frutta non è stato in grado di rispondere all’aumento di domanda dei cittadini. Il calo dato dalla riduzione dei passeggeri, intorno al 2%, è stato in parte compensato dalll’aumento tariffario, per una riduzione dei ricavi del 1,7%”. Il ‘buco’ si è aggravato ulteriormente con le recenti alluvioni: “Abbiamo 3 milioni e 800 mila euro di danni dal trenino Genova Casella, alla funicolare Principe Granarolo, alla metropolitana e alle rimesse”.

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