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Alluvione, Torterolo (Lega): “Chiarezza sulla reale disponibilità dei fondi per i Comuni”

Liguria. “È necessario fare chiarezza e dare assolute certezze sulla disponibilità di risorse ai primi cittadini che, in seguito ai gravi eventi alluvionali, si trovano a dover intraprendere interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e di messa in sicurezza di un territorio fragile, oggi al collasso, come quello ligure”. Così dichiara Maurizio Torterolo, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, che ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore regionale alla Protezione civile Paita.

“A oggi – dice Torterolo – non si conosce il reale ammontare dei fondi relativi alle opere di Protezione civile da realizzarsi nei prossimi mesi, ma neppure la cifra precisa di quanto speso in questi anni, quali siano stati i criteri di assegnazione delle risorse e la tempistica per la destinazione alle opere sul territorio. Da quanto mi riferiscono i sindaci, in particolare del comprensorio ingauno, molti Comuni hanno inoltrato, in questi anni, decine di schede di segnalazione, che corrono il rischio di essere archiviate se dopo tre anni i fondi non vengono erogati. La conseguenza è un sempre maggiore indebolimento del nostro territorio e un’inestimabile perdita di patrimonio naturale, oltre al continuo disagio sofferto dai cittadini che vedono leso il loro diritto alla sicurezza”, prosegue.

Torterolo ricorda che, dopo l’incidente ferroviario avvenuto ad Andora a gennaio, il ministro alle Infrastrutture Lupi, durante un sopralluogo in loco, aveva dichiarato: “il prefetto Gabrielli ha riferito che la Protezione Civile ha risorse per 2,5 miliardi di euro che non riesce a spendere”.

“Una dichiarazione questa da cui si evinceva che evidentemente i soldi in cassa c’erano. Tuttavia, sappiamo che la Regione, dal canto suo, lamenta che solo il 50% dei fondi destinati alla Liguria è stato erogato. La conseguenza è che i piccoli Comuni, che hanno realizzato alcuni interventi sul proprio territorio, sono ancora in attesa di ricevere gli stanziamenti necessari alle opere stesse. È evidente che, in questo continuo rimpallo, regni la totale confusione che contribuisce a disorientare le “sentinelle” del nostro territorio, cioè i sindaci, i rappresentanti dello Stato in prima linea, troppo spesso abbandonati a loro stessi in momenti di assoluta necessità come quelli del post alluvione. Di recente, dobbiamo dare atto all’assessore regionale alla Protezione Civile Raffaella Paita di aver convocato i primi cittadini del comprensorio ingauno per la fare la conta dei danni delle ultime settimane e di aver anche visitato alcune zone alluvionate. Peccato però che si sia “dimenticata” inspiegabilmente di interpellare anche il sindaco di Zuccarello il cui territorio ha subito gravi danni alluvionali. Anche di questa mancata “convocazione” sarebbe opportuno che l’assessore Paita desse lumi. I sindaci ingauni, savonesi e liguri in generale hanno più che mai necessità di avere certezze: il tempo delle promesse è finito. Per fare fronte alle numerose emergenze sul territorio la Regione dovrebbe al più presto fornire ragguagli precisi su come e quante risorse si potranno spendere, su quali iniziative concrete intenda intraprendere per mettere davvero in sicurezza il nostro martoriato entroterra”, conclude.