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Cronaca

Alluvione, la terra cede: Genova e provincia, il bollettino di guerra delle frane fotogallery

Provincia. Agg. h. 20.30 Ancora una frana, il bollettino si aggiorna di ora in ora: questa volta è toccato a via Riboli, nel quartiere genovese di Albaro. Cinque persone sono state allontanate dalla propria abitazione.

Piogge tra il debole e il moderato. Genova e il Tigullio contano le ore per uscire dall’allerta, dopo una settimana iniziata con l’alluvione a Levante e terminata con l’alluvione a Ponente. E se il tempo sembra tornare clemente, almeno per i prossimi giorni, l’incubo frane non passa, anzi presenta il conto come ogni alluvione.

Oggi, riferisce l’assessore Gianni Crivello, il Comune ha temporaneamente chiuso le strade che conducono a Fiorino e Sambuco, sopra a Voltri. Evacuata anche una famiglia di 5 persone in via Brusinetti, sempre nella stessa zona del ponente, una delle più colpite dall’alluvione di sabato.

Da oggi, rende noto Amt, è stato riattivato (compatibilmente con la complessità delle condizioni di viabilità) un collegamento che da Voltri arriva al capolinea di Fabbriche, con Minibus Pollicino da 25 posti, che terminerà il servizio alle 20 e riprenderà martedì mattina con prima corsa alle 5:12 da Voltri per Fabbriche. La linea serale 697 effettua servizio sul percorso Voltri-Crevari-Montanella, senza raggiungere Fiorino.

“In località Brigna, dove la strada è interrotta da un’altra frana e ci sono attualmente 180 famiglie isolate – spiega Crivello – siamo arrivati a piedi oggi e abbiamo bussato porta a porta per chiedere alle famiglie di cosa avevano bisogno e far loro vedere che le istituzioni sono presenti. Faremo lo stesso anche con Fiorino e Sambuco, ma la situazione è grave, con frane che si susseguono su tutto il territorio”.

Nel tardo pomeriggio arriva la comunicazione dalla municipale: in atto lo sgombero dei civ. 5 e 6 di via Brusinetti e del civ.6 di via Fiorino. Molte persone si sono allontanate di propria iniziativa e sono state ospitate presso conoscenti e parenti.

Un’altra frana minaccia le case in alta Val Chiaravagna, in località Barcadeo. Viene poi segnalato lo sgombero dei civici 125 e 127. Inoltre il civ.115 viene dichiarato inagibile mentre il civ.133 è parzialmente inagibile. “La zona – spiega Cinzia Augugliaro, del comitato Alta Val Chiaravagna – è quella del secondo curvone di salita Cassinelle, che aveva già subito un grosso danno nell’alluvione del 2010. La strada dopo due anni di lotte era stata risistemata ma il muraglione evidentemente non era stato armato ed è venuto giù trattenuto solo dagli orti sottostanti”.

Attualmente sono cinque le persone sgomberate: “I tecnici del Comune ci hanno spiegato che se domani riusciranno a fare a pezzi ciò che resta del muro e a portare via i detriti, già domani gli abitanti potranno rientrare, ma la situazione è preoccupante perché di frane piccole o grandi ne abbiamo molte altre”.

Resta poi la frana a Geo, a Ceranesi, che ha bloccato anche la strada che porta al Santuario della Madonna della Guardia creando gravi disagi per l’accesso.

Genio e Alpini lavorano fianco a fianco con Protezione civile, volontari, vigili del fuoco, forze dell’ordine per mettere in sicurezza il territorio. Nell’entroterra e nella provincia non va certo meglio. Il cedimento di un tratto di una trentina di metri del muro di sostegno a valle della carreggiata sulla provinciale 35 dei Giovi ha costretto a limiti di transito, vietato ai mezzi oltre le 14 tonnellate, con un senso unico alternato per gli altri veicoli.

Restano chiuse per i danni provocati dall’alluvione tre strade provinciali dell’alta Val Polcevera: la 6 di Isoverde, la 51 di Livellato prima della località Gaiazza e la 52 del Santuario della Madonna della Guardia (nella zona delle acque minerali). Attualmente di nuovo chiusa, per completare gli interventi di sgombero delle frane, la 50 di Santo Stefano di Larvego riaperta ieri. Aperta, ma con limiti di transito, anche la provinciale 8 di Vobbia per una frana al km. 4,9 dove è stato istituito un senso unico alternato per i veicoli leggeri con divieto di circolazione per i mezzi superiori a 3,5 tonnellate.

In via Biscaccia a Mele, 30 famiglie isolate per una frana. Un bollettino di guerra che si allunga.

A Sori, il Comune avverte di prestare attenzione al Km 508+200 dell’Aurelia, perché in località Crosa Acquericche, vicino al ristorante Carubin, un importante cedimento di un muro di contenimento minaccia la carreggiata.
Sono sul posto gli agenti della Polizia Municipale e stanno arrivando i tecnici Anas per valutare le opportune misure di messa in sicurezza.

Nel Comune di Rossiglione, chiusa al traffico la strada comunale Valle Berlino “bassa” per una frana in lento movimento in località Ca’ Nova in cui è in corso intervento dei vigili del fuoco.
“Si prega di prestare massima cautela su tutto il territorio comunale a causa delle condizioni di criticità idrogeologica in cui si trovano i versanti dopo le abbondanti e ripetute precipitazioni”, spiega il sindaco Katia Piccardo.

Foto tratte dalla pagina Facebook “Per il Ponente” e del “Comitato Alta via Chiaravagna” (esclusa la foto del palazzo a Prelo, Serra Riccò)