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Alluvione in Val Trebbia, Doria incontra i sindaci: “Prioritario investire sul territorio”

Torriglia. La priorità assoluta? “Investire risorse nella manutenzione e nella messa in ordine del territorio” dice Marco Doria dopo i sopralluoghi ad alcune delle ferite più emblematiche e gravi lasciate dall’alluvione a Torriglia, durante la sua visita in Val Trebbia dove ha incontrato tutti i sindaci dei dieci Comuni e il presidente del Parco dell’Antola dialogando e confrontandosi con loro a Montebruno sulla Città Metropolitana che sta per subentrare alla Provincia.

La strada comunale per la frazione di Olcesi, devastata dalla furia di un torrente dal versante, è rimasta chiusa venticinque giorni. Ora è riaperta parzialmente mentre sono in corso i lavori di ripristino, difficili come ogni altro interventi urgente che il sindaco di Torriglia Maurizio Beltrami ha avviato, per più di un milione di euro, per liberare da decine di emergenze i cittadini delle sue frazioni.

Come hanno fatto tutti i suoi colleghi di questa vallata che, dice il consigliere metropolitano Arnaldo Bagnasco che ha accompagnato il sindaco Doria e organizzato visita e sopralluoghi “è stata colpita in modo gravissimo, soprattutto nelle frazioni e nei suoi collegamenti locali”. Un esempio arriva da Candini, ancora a Torriglia, dove il sindaco metropolitano ha svolto un sopralluogo al nuovo ponte provvisorio, montato in pochi giorni dalla Protezione civile lombarda e su cui il Comune ha poi gettato la soletta in cemento armato per riaprire il collegamento con quattro frazioni rimaste isolate dall’alluvione del 9 e 10 ottobre che nella sua violenza aveva demolito il vecchio ponte, scagliato dal torrente trecento metri a valle.

“La buona volontà e l’impegno dei sindaci sono massimi, ma da sole non bastano più di fronte alle situazioni lasciate dalle alluvioni – ha detto Marco Doria – per affrontare operazioni di risanamento di queste dimensioni e di questo tipo sul territorio.” I sindaci di Bargagli, Davagna, Torriglia, Montebruno, Propata, Fascia, Gorreto, Fontanigorda, Rovegno e Rondanina hanno chiesto a Marco Doria che la Città Metropolitana continui a essere a fianco dei Comuni come lo era stata per molti anni la Provincia e il sindaco metropolitano ha risposto “farlo è fondamentale, la Città Metropolitana eredita dalla Provincia le funzioni e anche le risorse, però se queste risorse saranno ulteriormente tagliate diventerà estremamente difficile e complesso per la nuova Città Metropolitana compiere tutta l’azione di supporto ai Comuni che intende svolgere e di cui i Comuni hanno assoluta necessità”.

E nella Val Trebbia che vuole, dicono i sindaci, puntare anche sulle sue eccellenze, come il turismo naturalistico e il parco, entrando nella Città Metropolitana anche con nuove Unioni dei Comuni, Marco Doria ha incontrato per caso un suo ex alunno di quando era professore all’istituto Majorana: Mauro Balzarini, barista di Torriglia che gli ha subito mostrato la foto di classe del 1989/90. Il sindaco e professore ha riconosciuto tutti i suoi ex studenti, citandoli uno per uno. “Avevamo un ottimo rapporto – ha detto – e li ricordo con molto piacere”.