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Alluvione Chiavari, sindaco Levaggi: “Parte della minoranza fa sciacallaggio politico” foto

Chiavari. Dopo quello meteoreologico, su Chiavari si abbatte un’alluvione di polemiche. Dopole critiche all’operato del Comune il sindaco Roberto Levaggi risponde a muso duro a quelloc he definisce un “comportamento meschino”.

“Occorre innanzitutto – spiega – ribadire che si è trattato di un evento di caratteristiche eccezionali e che, nonostante ciò, il Comune di Chiavari ha reagito prontamente e lavorato al meglio nella fase d’emergenza e continuerà a lavorare attentamente affinché il rischio idrogeologico possa essere ridotto, da qui ai prossimi anni, con un programma preciso di opere pubbliche e col reperimento di adeguati finanziamenti. Abbiamo un Piano di Protezione Civile che con il consigliere delegato Marco Rocca abbiamo distribuito già mesi orsono, prima degli eventi atmosferici, nelle scuole e in tutte le abitazioni più esposte al pericolo: un piano che, ovviamente, continueremo ad aggiornare anche in base alle più recenti normative in materia. Siamo uno dei pochi comuni della Liguria che, su un bacino di propria competenza (quello del Rupinaro, mentre per l’Entella la competenza è di Provincia e Regione) ha commissionato, nel 2012, un attento studio a tecnici e consulenti esterni, che è già stato esaminato dall’ autorità di bacino regionale nel gennaio 2014, ed ha portato all’approvazione del piano stesso con alcune prescrizioni. Segnalo inoltre che proprio domani, lunedì 1 dicembre, avrò un importante incontro in Regione per cercare di ottenere finanziamenti sulla messa in sicurezza proprio del Rupinaro, legati a tale progetto”.

“Attraverso i FAS, fondi europei gestiti dalla regione, destineremo – continua Levaggi – 700.000 euro al rifacimento del ponte di via Castagnola, dove nel 2002 una persona ha drammaticamente perso la vita. L’iter procede spedito, si è già svolta la conferenza dei servizi e il progetto è in via di attuazione. Faremo altri interventi, programmati nell’ambito di questo piano, che è in essere e non ci siamo affatto “tenuti nel cassetto”: evidentemente i consiglieri di minoranza cercano di gettare fango su di un’amministrazione che, contrariamente a quanto millantano, ha lavorato bene, così come si evince dalle testimonianze di tanti cittadini: ha ottemperato alle tante e varie esigenze sia del centro sia delle periferie, ha gestito e coordinato al meglio i volontari locali e quelli arrivati da fuori”.

“Piccole riparazioni? È falso, abbiamo in programma una serie di forti interventi strutturali: l’utilizzo di fondi immediati, anche attraverso la vendita della Colonia Fara, ci permetterà di far fronte alle somme urgenze; qualora poi arrivassero dei fondi regionali o nazionali è ovvio che le risorse derivanti dalla Fara potranno essere destinate ad altre opere pubbliche della città quali impiantistica sportiva e risanamento di Palazzo e Parco Rocca, ecc. Evidentemente i consiglieri di minoranza Canepa, Cervini, Garibaldi, Giardini, Viarengo, che non si son fatti vedere durante l’emergenza né al COC nè in strada, si sono preoccupati di fare dei distinguo adesso, in un momento in cui bisogna invece essere tutti uniti, e lo dico ai chiavaresi, per risollevarci, cosa che abbiamo peraltro in gran parte già fatto, per riportare la nostra città, che è una città turistica, ai suoi splendori”.

“Sul patto di stabilità stiamo conducendo una battaglia che è anche nazionale, condivisa dall’ANCI, non è una battaglia solitaria. So che non sarà facile perché alcune norme europee ci vincolano, però così com’è successo in Germania o per altri eventi calamitosi di altre zone dobbiamo provarci, anche le battaglie difficili sono da affrontare. Ritengo che la minoranza abbia pochi elementi contro la mia amministrazione: i miei assessori, dal vicesindaco a tutti consiglieri nessuno escluso hanno lavorato al mio fianco dimostrando compattezza, una coesione che non ritrovo nella minoranza: ad esempio durante il consiglio comunale di venerdì, nel voto dell’ assestamento di bilancio, la minoranza si è palesemente disgregata, poiché oltre al voto della maggioranza abbiamo avuto 3 astensioni dalla minoranza stessa. Parte degli esponenti di minoranza si preoccupano di far polemica verso il Sindaco, verso di noi, anziché pensare di risolvere i problemi. Io non voglio fare sterili polemiche, perchè sono convinto che la città in questo momento abbia bisogno di tutto tranne che di questo. Posso solo dire che questi cinque consiglieri della minoranza sono gli unici in tutta la Liguria, e forse in tutta Italia, che col pretesto di un evento calamitoso grave, non certo imputabile all’amministrazione, indicono una conferenza stampa per fare sciacallaggio politico. Sottolineo che un’azione del genere non è stata intrapresa a Genova, benché ci fossero problematiche ben più grosse, nè in altri comuni. Questo sta a significare, e me ne rammarico, che ci troviamo di fronte a persone di livello politico veramente basso”.

“Concludo – attacca ancora Levaggi – quindi dicendo che i cittadini di Chiavari, con le affermazioni fatte da queste cinque persone non hanno trovato solo il fango del Rupinaro e dell’Entella sulla città ma anche il fango che getta su di noi questa gente in un momento in cui stiamo invece lavorando alacremente per reperire risorse, sostenendo battaglie faticose e importanti a tutti i livelli, tanto è vero che il mio impegno e la mia attività in qualità di Sindaco di Chiavari mi sono stati riconosciuti anche livello regionale e nazionale per quanto intendo portare avanti. Capisco che questa visibilità e il buon successo delle nostre modalità di coordinamento di tutta l’emergenza, il modo con cui abbiamo condotto e ripulito la città in così poco tempo – anche se naturalmente c’è ancora tanto da fare – crei tanta invidia: ma non è con questi metodi che si fa una buona politica. Mi si imputa poi che io lavoro troppo per la Città Metropolitana: osservo che è anche lì che vanno portati i problemi del nostro territorio, del Tigullio, per poter contare di più. In quel ruolo sono stato eletto con tanti suffragi di amministratori locali e intendo svolgerlo al meglio, cosa che non può fare il consigliere Giardini, che ambiva a tale ruolo ma è stato trombato alle recenti elezioni di secondo grado”.