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Cronaca

Alluvione 9 ottobre, richieste danni per 120 mln di euro. Nuova proroga al 26 novembre

Alluvione a Genova, nuovi temporali e volontari al lavoro

Regione. Prorogati i termini per la presentazione delle domande di rimborso danni a seguito dell’alluvione del 9 ottobre scorso.Lo ha deciso la giunta regionale su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli dopo aver esaminato la documentazione raccolta dalla Camera di Commercio di Genova, per andare incontro alle esigenze delle aziende alluvionate.

La nuova data individuata rappresenta il termine ultimo per la presentazione contestuale, presso gli uffici camerali di Genova, sia del modello E, sulla segnalazione dei danni, sia della domanda vera e propria per accedere ai rimborsi previsti nel bando per danni fino a 40.000 euro. Ad oggi ammontano a 2200 i modelli E presentati dalle aziende che hanno denunciato danni sia sotto che sopra i 40.000 euro, per un ammontare complessivo di 120 milioni di euro. Sul totale dei modelli E presentati l’85% (1.800) hanno denunciato danni inferiori ai 40.000 euro e 1.300 sono le domande per accedere ai rimborsi per danni sotto i 40.000 euro.

“Anche a seguito degli eventi alluvionali degli scorsi giorni – ha spiegato l’assessore Guccinelli – la Giunta regionale ha deciso di prorogare i termini per accedere ai rimborsi e andare così incontro ai tanti problemi delle aziende alluvionate di Genova che sollecitiamo nuovamente a presentare sia il modello E, se non l’avessero già fatto, sia la domanda presso gli uffici della Camera di Commercio”.

Secondo il presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone da questi dati “emerge prima di tutto un danno
complessivo segnalato impressionante”. “Va poi rilevato che le segnalazioni di danno inferiori a 40mila euro sono l’85% del
totale, e questa preponderanza potrebbe essere collegata al fatto che molti hanno preferito mettersi in condizione di
rispondere al primo bando regionale, rivolto appunto ai danni fino a 40mila euro. Il danno medio denunciato in questa fascia è
di poco inferiore a 20mila euro. Molto più alto, e preoccupante, è invece il danno medio segnalato dalle circa 330 imprese che si collocano nella fascia dei danni superiori a 40mila euro: oltre 270mila euro”, ha sottolineato.