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Aggressione ai tifosi sampdoriani, ultrà genoano in carcere: 4 anni e 8 mesi la pena definitiva

Genova. E’ stato portato in carcere a Marassi il giovane ultrà genoano, che la notte del 9 giugno 2012, nel pieno dei festeggiamenti per il ritorno della Sampdoria in serie A, partecipò all’aggressione e all’accoltellamento di alcuni tifosi blucerchiati nel quartiere di Molassana.

Ieri pomeriggio i carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova, sono andati a prendere il 22enne, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica. Il muratore deve scontare infatti una pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione per “rissa, tentato omicidio aggravato, lesioni personali aggravate e porto di armi atti ad offendere”.

I fatti che hanno portato alla condanna del 22enne risalgono a quella notte di due anni e mezzo fa, in cui cinque tifosi blucerchiati rimasero feriti, tre in gravi condizioni: due per gravi lesioni a polmoni e fegato e un terzo anch’esso in prognosi riservata e in rianimazione, accoltellato all’addome e alla coscia.

Due giorni dopo il 22enne si presentò spontaneamente in questura dopo aver confessato ai genitori di aver ferito i sampdoriani, ribadendo poi agli inquirenti di “non aver voluto uccidere nessuno, e di non essersi neppure accorto della gravità delle ferite inferte” perché sotto effetto di massicce dose di alcol e rabbia per la gioia dei sampdoriani.