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Volotea in crescita costante: più di 50mila passeggeri all’Aeroporto di Genova foto

Genova. Numeri importanti per Volotea, che vede il suo traffico presso l’Aeroporto di Genova crescere del 30%, raggiungendo il traguardo dei 54.500 passeggeri tra giugno e settembre. La compagnia, che collega città di medie e piccole dimensioni a tariffe aggressive, conferma i collegamenti con Sicilia, Campania e Sardegna in estate con un incremento del 15%, ma non opererà più su Reggio Calabria.

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“Abbiamo deciso di incrementare la nostra capacità sul mercato ligure – ha sottolineato Valeria Rebasti, Commercial Country Manager di Volotea per l’Italia – consentendo quindi di programmare già da oggi trasferte e spostamenti anche nel periodo delle festività natalizie e abbiamo già in vendita 187 mila biglietti da e per Genova per il 2015”.

Importante il dato relativo all’incoming, cioè verso Genova, che ha interessato oltre il 50% dei passeggeri. “Più della metà del traffico generato, circa 27 mila passeggeri – continua Rebasti – è di natura incoming. Ci auguriamo, quindi, che i nostri collegamenti possano sostenere l’economia e il turismo locale”.

Un segnale importante per lo scalo aeroportuale genovese che, attraverso questi voli, ha potuto anche coprire tratte che erano state lasciate da Alitalia. “Con Volotea abbiamo iniziato un rapporto nel 2012 con la rotta per Palermo, poi abbiamo assistito ad una crescita costante. L’incremento dei voli – spiega Alessandro Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova – ha portato anche un aumento dei passeggeri a duplice cifra”.

“Per noi – continua Arato – Volotea è importante perché ha sostituito alcune rotte lasciate scoperte da Alitalia e la sua filosofia è di unire direttamente aeroporti regionali, in questo caso del sud Italia. A ciò si aggiunga che la metà dei passeggeri di Volotea che arrivano a Genova sono cittadini di altre parti d’Italia che viaggiano per turismo, ricongiungimento familiare, cure mediche. Questo permette di unire l’Italia e favorire i viaggi dal sud, a beneficio anche del territorio”.