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Tursi, il j’accuse della Fp Cgil: “Bene accordo Ilva, ma stessa sensibilità per i precari storici del Comune”

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Genova. “Speriamo che la sensibilità dimostrata da tutti i soggetti politici ed istituzionali per risolvere il dramma occupazionale dei siderurgici sia applicata con pari intensità ai precari cosiddetti storici del Comune che da molti anni lavorano per l’Amministrazione e che, nonostante un accordo sindacale del 2012 lo prevedesse, non hanno ancora ottenuto una stabilità occupazionale attraverso l’applicazione delle procedure previste dalle leggi”. E’ il j’accuse lanciato oggi con una nota dalla FP Cgil in direzione Tursi, dopo l’esito positivo della vertenza Ilva che ha permesso ai lavoratori di Cornigliano di avere la cassa in deroga e i lavori socialmente utili nelle strutture del Comune.

“Tale sensibilità non può non essere dedicata anche ai 120 precari di Amiu – spiega il sindacato- che anch’essi da molto tempo aspettano di poter essere assunti, così come per i dipendenti di Bagni Marina che dal 2002 attendono di veder ampliato, anche sulla base di un accordo sindacale, la loro prestazione. Non vorremmo che ancora una volta, secondo una moderna moda del mondo politico, si volesse mettere lavoratore contro lavoratore, contrapponendo ai lavoratori precari che vivono un fortissimo disagio le condizioni, ancorchè temporanee, dei lavoratori siderurgici”.

La Fp Cgil chiede quindi al Comune di Genova di procedere “da subito all’attivazione delle procedure utili per superare le condizioni di precarietà degli ultimi precari storici del Comune, di dare coerenti disposizioni ad Amiu per procedere alla definitiva assunzione dei 120 precari dell’azienda, di rendere possibile l’ampliamento dei periodi di lavoro dei dipendenti di Bagni Marina e di attivare tutta quelle misure utili per confermare l’occupazione di quei lavoratori oggi impegnati negli appalti generati dal Comune e da Amiu in una serie di attività marginali, ma fondamentali per rispondere ai bisogni sociali”.

In caso contrario “decideremo a brevissimo tempo quali azioni mettere in campo a tutela del lavoro e della dignità di tutti”.