Turismo a Rapallo, Green Italia e Pcl: “Ben vengano i Briatore, ma niente speculazioni”

castello di rapallo

Rapallo. Ben vengano i Briatore a Rapallo e nel Tigullio. E’ evidente che da anni queste zone mancano di un vero disegno di rilancio del turismo. La chiusura di decine di alberghi ad oggi abbandonati o trasformati in appartamenti, sono la cartina di tornasole di un turismo finito.

Se l’intervento di imprenditori del calibro di Briatore è rivolto a sviluppare un progetto per Rapallo (e non solo), se si rivolge con le agevolazioni del pubblico (ampliamenti, contributi per efficienza energetica,….) al recupero delle strutture private da rilanciare, siamo i primi a sostenere senza alcun pregiudizio le proposte imprenditoriali che verranno.

Se, invece si pensa di sfruttare gli spazi pubblici, ottenerli con lunghe concessioni, ottenere finanziamenti europei, regionali o altro (comunque pubblico), ebbene in questo caso il Briatore di turno rinuncerebbe al proprio ruolo imprenditoriale (cioè creatore di impresa con conseguente assunzione di rischio) e si ridurrebbe ad essere una delle tante azioni speculative collegate ai rapporti tra politica ed impresa legittimi ma che tendenzialmente portano poco alle tasche dei cittadini.

Sappiamo quanto è difficile il nostro territorio che certamente non possiamo annoverare come luogo di tolleranza nei confronti delle trasgressioni (spesso arrivano lamentele in piena estate solo per una musica un po’ più alta); ebbene su questo argomento occorre fare un vero investimento culturale; se vogliamo vivere anche di turismo ci sono dei piccoli inconvenienti a cui far fronte tra questi la tolleranza.

Facciamo i nostri migliori auguri alla politica e agli imprenditori che verranno ad investire in questo luogo e che speriamo portino progetti lungimiranti e di vera attrazione non per seconde case ma per turisti.

Massimo maugeri
Green Italia
Andrea Carannante
Partito Comunista dei Lavoratori

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