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Sestri Levante, la stazione diventa casa: nonostante la truffa Giovanni guarda ancora i suoi treni

Genova. Ha scelto una stazione, quella di Sestri Levante, per passare gli ultimi anni della sua vita. Guarda i treni e la gente che si avvicenda sui binari, Giovanni, un pensionato di 89 anni. Durante il giorno sta seduto su una panchina, di notte usa i pavimenti, anche d’inverno.

Il pensionato era già stato notato dagli agenti della polizia ferroviaria, coordinati dai dirigenti Pasquale Di Donato e Lorella Valducci. I poliziotti lo avevano avvicinato, si erano fatti raccontare la sua storia. Ha detto loro di aver lavorato in Francia, di essere solo e di potersi comunque pagare un piccolo affitto, ma di aver scelto di stare in stazione.

Avvisati i servizi sociali, erano state attivate le procedure per una sistemazione in una struttura per anziani. Ma Giovanni non aveva resistito e dopo poco era tornato a guardare i “suoi” treni.

Una storia che unisce poesia a solitudine e vecchiaia. Purtroppo però c’è gente capace di approfittare della debolezza altrui, senza farsi scrupoli. Proprio su quella panchina, l’anziano ha incontrato due truffatori, che con la scusa di un caffé gli hanno spillato 50 euro.

Gli agenti, che monitoravano la situazione, hanno visto due uomini avvicinarsi al pensionato e il conseguente tentativo di truffa. La tecnica è quella spessa usata per le persone anziane: “Giovanni non ti ricordi di noi=”, gli hanno chiesto i soldi per un caffè e si sono presi una banconota da 50 euro dal borsello aperto. Quando i poliziotti gli
hanno chiesto come mai avesse dato tutti quei soldi ai due, Giovanni ha risposto candidamente ”Mi hanno chiesto un caffè, non avevo spiccioli e siccome non vedo bene, non mi sono reso conto di quanto ho dato”. A quel punto, la polizia ferroviaria ha chiesto e ottenuto un amministratore di sostegno per tutelare Giovanni, l’anziano ospite della stazione di Sestri Levante.