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La Sampdoria vola, 1-0 all’Atalanta e terzo posto in classifica

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Genova. Ancora lui. L’uomo del derby. Manolo Gabbiadini fa centro e affonda anche l’Atalanta, ora in piena crisi. 1-0 e tutti a casa. La classifica fa venire le vertigini: terzo posto a un punto da Juventus e Roma, impegnate nel big match delle 18.

“Anche se era fuorigioco… grazie ragazzi”. L’omaggio della Gradinata Sud alla squadra per la vittoria nel derby è chiaro. Il presidente Ferrero arriva in tribuna d’onore con la grande pochette blucerchiata, diventata ormai un portafortuna e stringe mani a tutti i tifosi che si protendono verso di lui.

Mihajlovic conferma la formazione della vigilia, Gastaldello ancora una volta in panchina. L’Atalanta si presenta con un completo da trasferta completamente arancione. Nella squadra di Colantuono dentro Molina sulla sinistra al posto di Gomez.

Inizio di partita molto cauto da parte di entrambe le squadre. L’Atalanta, con la difesa a 4, sorveglia con attenzione il tridente di Mihajlovic, che per la prima parte di gioco è molto mobile e non dà punti di riferimento: Gabbiadini in qualche occasione si alterna con Okaka nel ruolo di attaccante centrale.

Al 16′ il primo tiro in porta per i blucerchiati: Okaka dal limine dell’area si gira bene, ma la conclusione è facile preda di Sportiello.

Subito dopo Soriano, in palleggio, mette a sedere un paio di avversari e dai 18 metri scarica in porta, palla deviata in angolo.

Al 20′ ci prova Eder, sfruttando un bel velo di Okaka, il tiro è fuori di poco.

Un buco di Biava al 25′ favorisce Okaka, che serve Soriano, anche in questo caso Sampdoria poco precisa con palla sopra la traversa.

L’Atalanta si fa vedere al 30′: dopo un’azione prolungata Cigarini prova la conclusione, che termina ampiamente alta. Colantuono inverte gli esterni di centrocampo: Molina va a destra, Estigarribia a sinistra.

Il predominio territoriale blucerchiato trova lo sbocco vincente al 35′: l’Atalanta sbaglia il fuorigioco sul lungo lancio di Obiang che dal centrocampo trova Gabbiadini, ancora lui, che in corsa fredda Sportiello, troppo titubante per opporsi in uscita.

La Sampdoria sfiora il 2-0 al 41′: a sinistra Eder irride Zappacosta superandolo con agilità in area: il brasiliano prova a piazzarla di piatto sull’angolo alto opposto, una giocata che non ha la fortuna che avrebbe meritato.

La ripresa si apre con l’Atalanta che sostituisce entrambi gli esterni: Estigarribia con Baselli e Molina con Moralez. Al 49′ Eder, dolorante al torace, non ce la fa, lo rileva Fedato.

È il 55′ quando uno scontro tra Okaka lanciato in velocità e Benalouane, provoca il primo cartellino giallo della partita per l’atalantino, che ha anche la peggio ed è costretto a uscire momentaneamente dal campo per le cure mediche.

Non passa nemmeno un minuto e viene ammonito anche De Silvestri.

Al 61′ del secondo tempo altro infortunio per la Sampdoria: esce Obiang per Rizzo.

L’occasione d’oro per l’Atalanta arriva al 63′: il diagonale dalla destra di Moralez danza davanti alla linea di porta, senza che nessuno dei compagni riesca a intervenire per spingerlo in rete. La squadra di Colantuono tiene per la prima volta il pallino del gioco, riuscendo a rubar palla ai centrocampisti blucerchiati in fase di costruzione di gioco. È il momento più difficile della partita e il pubblico di casa lo percepisce, incitando i propri giocatori.

Al 70′ ancora la vivacità di Maxi Moralez mette in crisi il comparto arretrato doriano, che si rifugia in angolo. Mihajlovic non si scompone e spende l’ultima sostituzione per buttar dentro Bergessio per Gabbiadini (71′).

Un bel lancio per Okaka costringe Biava al blocco e l’arbitro al cartellino giallo nei confronti dell’ex genoano.

Al 74′ l’ultima sostituzione della partita è dell’Atalanta: Bianchi per Boakye. Gli animi in campo si accendono e arriva anche il giallo per Moralez, che si libera del diretto avversario in modo poco ortodosso, scatenando una protesta plateale di Soriano, graziato dall’arbitro.

La troppa distanza tra centrocampo e difesa blucerchiata consente all’Atalanta di giocare senza il pressing avversario, senza però essere effettivamente pericolosa, anzi è la Sampdoria a essere più incisiva nell’azione.

È l’87’ quando Romagnoli viene ammonito per un fallo su Bianchi, che dà all’Atalanta l’ultima speranza. Il calcio piazzato è da posizione invitante, dentro la lunetta dell’area di rigore. La battuta di Cigarini si infrange sulla fitta barriera. Durante i sei minuti di recupero c’è ancora tempo per gridare al gol, con Okaka che si invola dopo aver rubato palla a Benalouane e si vede respingere il tiro di piede da Sportiello.

L’Atalanta ci prova prima con un colpo di testa di Denis che finisce tra le braccia di Viviano e un tiro di Bianchi, bloccato. Il fischio finale è la liberazione. Al termine della partita ormai consueta sfilata in campo per il presidente Ferrero, scatenato in danze e abbracci per tutti i giocatori.

 

 

Sampdoria-Atalanta 1-0

Reti: 35′ Gabbiadini

Sampdoria: Viviano, De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Cacciatore, Soriano, Palombo, Obiang (61′ Rizzo), Gabbiadini (71′ Bergessio), Okaka, Eder (49′ Fedato).

A disposizione: Da Costa, Romero, Mesbah, Duncan, Sansone, Gastaldello, Marchionni, Wszolek.

Allenatore: Mihajlovic

Atalanta: Sportiello, Zappacosta, Biava, Benalouane, Dramè, Estigarribia (46′ Baselli), Cigarini, Carmona, Molina (46′ Moralez), Denis, Boakye (74′ Bianchi).

A disposizione: Avramov, Frezzolini, Stendardo, Del Grosso, D’Alessandro, Migliaccio, Bianchi, Cherubin, Raimondi.

Allenatore: Colantuono

Arbitro: Irrati di Pistoia

Ammoniti: De Silvestri, Romagnoli (S) Benalouane, Biava, Moralez (A)