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Cronaca

Rifiuti, Amiu: “Scarpino emergenza idrogeologica come il Bisagno”

scarpino

Genova. “La messa in sicurezza della discarica di Scarpino va trattata per quella che è, vale a dire un’emergenza idrogeologica causata dai cambiamenti climatici e per questo abbiamo chiesto alla Regione un contributo economico”.

Lo ha detto il presidente di Amiu Marco Castagna che questo pomeriggio ha incontrato il sindaco di Genova Marco Doria a margine del consiglio comunale per aggiornarlo sulla situazione della discarica genovese che da domani sarà chiusa anche al conferimento dei detriti alluvionali e che da giovedì, grazie ad un accordo della Regione Liguria con la Regione Lombardia, saranno portati a Brescia.

“Ieri l’incontro con la Regione Liguria è stato costruttivo in quanto l’assessore all’ambiente Raffaella Paita ha concordato sulla necessità di un accordo di programma per la riapertura della discarica non appena saranno completati gli impianti di separazione secco umido”.

L’accordo, che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, potrebbe portare alla riapertura di Scarpino già intorno ad aprile-maggio. Nel frattempo verranno realizzate le prime opere di messa in sicurezza, mentre quelle riguardanti la ‘mitigazione del rischio’ potrebbero essere realizzate anche dopo aver riaperto la discarica.

Complessivamente per la messa in sicurezza della discarica e la realizzazione del nuovo depuratore del percolato, su cui pende al momento anche un’inchiesta della Procura di Genova, servono circa 70 milioni di euro. Soldi che, ribadisce il Comune di Genova, non possono arrivare tutti dalle tariffe dei cittadini genovesi.