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Reparto Prevenzione Crimine, la denuncia del Silp: “Mancano le auto, poliziotti costretti a restare in caserma”

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Genova. Il Reparto Prevenzione Crimine Liguria di Bolzaneto, negli ultimi mesi, ha visto un notevole incremento di unità operative: il numero degli operatori in forza è raddoppiato, raggiungendo le 76 unità di cui 68 operative. Incremento dovuto alla scelta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di investire sul territorio nazionale sulla specificità di questo settore.

Ma non è tutto oro quello che luccica. “Peccato, però, che molti poliziotti non possano operare e sono costretti a restare in caserma – spiega Roberto Traverso, segretario provinciale del Silp Cgil – questo ampliamento del personale, infatti, non è stato sostenuto da un investimento dell’amministrazione in termini di mezzi ed equipaggiamenti tale da rendere operativamente efficiente il Reparto”.

Le auto funzionanti che possono pattugliare il territorio, per esempio sono solo 9. “Se consideriamo che un equipaggio tipo è costituito da 3 elementi capiamo che al massimo si possono impiegare 27 colleghi. E gli altri?Molti operatori si sono ritrovati a dover stazionare in caserma senza poter fare servizi esterni. Si sono creati inediti equipaggi costretti a prendere servizio in ufficio in attesa del rientro della pattuglia del turno precedente e il problema è particolarmente grave se queste pattuglie arrivano da altre località”, precisa Traverso.
Ma i problemi non finiscono qua. “I colleghi non dispongono di sfollagente in dotazione personale, ma devono passarlo da un operatore all’altro, ragion per cui un equipaggio non può uscire se non rientra l’altro – prosegue – Mancano i caschi da ordine pubblico per tutti i nuovi arrivati e i giubbotti antiproiettile sono 49 a fronte dei 68 previsti; il personale neo assegnato non ha le stesse divise del personale già in forza”.

La stessa caserma del Reparto Mobile di Bolzaneto si trova in difficoltà per l’alloggiamento di un numero crescente di poliziotti, dal momento che, a fronte di un raddoppio del personale, gli alloggi disponibili sono rimasti gli stessi. La scorsa settimana si è tenuto l’incontro per il rinnovo dell’accordo decentrato e il Dirigente ha richiesto di ampliare la turnazione di servizio dividendo il personale in due sezioni.

Il Silp ha trovato questa proposta priva di contenuti e insostenibile e non ha firmato le deroghe agli orari di servizio. “Riteniamo che l’amministrazione stia chiedendo a tutti i colleghi già in forza al Reparto prevenzione Crimine e ai nuovi assegnati un aggravio di impegno e una condizione di servizio disagiata a fronte di uno scarso, per non dire nullo, investimento di risorse. Pertanto riteniamo impossibile, come sindacato, concedere all’Amministrazione anche l’ulteriore beneficio di deroghe che andranno solo a suo vantaggio per un’operazione di facciata e non gioveranno ai colleghi – conclude Traverso – Ci auguriamo che il nostro grido d’allarme venga raccolto da quella ‘politica’ che dimostra forte disinteresse nei confronti dell’importanza del ruolo democratico che quotidianamente la Polizia di Stato svolge sul territorio nazionale”.