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Politica

Rapallo città d’Amare? L’attacco del Pcl: “A Natale stucco e pittura fanno bella figura”

Rapallo. Sabato scorso il Comune di Rapallo ha presentato le iniziative natalizie e subito sono scattate le polemiche. “Il Natale sfarzoso e costoso di Rapallo è un vero e proprio affronto nei confronti dei cittadini che vivono in città le problematiche del degrado, ma anche un torto, un vero e proprio sgarbo nei confronti dei nostri figli (altro che città dei bambini!) che chiedono più verde pubblico, chiedono uno spazio per andare in bicicletta, chiedono che a scuola non gli piova in testa e che sia garantita la loro sicurezza negli edifici pubblici, ma la risposta che gli viene data è sempre quella: “non ci sono i soldi!”, dichiara Andrea Carannante, Pcl Rapallo.

“Oggi scopriamo che le iniziative natalizie sono un vero sperpero di denaro pubblico, forse per mancanza di fantasia o di iniziativa, certo con migliaia di euro sono capaci tutti a far bella figura ma moltiplicano le vergogne della nostra città e ne esaltano i difetti, il cattivo gusto, in una città dove il portafogli ha sostituito il cuore. Questo è il costume attuale di Rapallo, di questo Natale trasformato in rito pagano e bottegaio, di una città dove si pensa a Briatore nuovo eroe salvatore della patria”.

“Sarà Natale per i proprietari di Villa Devoto che affitteranno i loro locali, sarà Natale per gli amministratori comunali che faranno delle gran conferenze stampa, esibizioni e selfie facendosi belli con denari pubblici, ma dal 26 dicembre in poi non sarà più Natale per i nostri figli a cui viene praticamente negato il diritto di imparare ad andare in bicicletta, non sarà più Natale a tutti quei ragazzi che vorrebbero praticare sport in strutture degne e adeguate, non sarà più Natale per quelle famiglie costrette a subire l’aumento dei buoni pasto e del trasporto scolastico – conclude Carannante – Fateci almeno un favore, la prossima volta che vi si chiede qualcosa di apparentemente banale, che dovrebbe essere l’ a b c di un’amministrazione, come la messa in sicurezza delle scuole o dei corsi d’acqua evitate di dirci che non ci sono soldi, diteci almeno che preferite spenderli in iniziative commerciali, fareste più bella figura”.