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Calcio, Serie B: difesa disastrosa, l’Entella incassa 4 reti a Pescara risultati

Chiavari. Voltare pagina e in fretta. Questo potrebbe essere l’antidoto per metabolizzare una sconfitta come quella maturata oggi all’Adriatico di Pescara, stadio bello e moderno penalizzato, per il calcio, dalla grande pista d’atletica che lo circonda.

Va subito detto che di calcio oggi se ne è visto davvero poco. A costruire questa pochezza hanno contribuito diversi fattori, nel bene e nel male per quanto riguarda l’Entella. I pescaresi giungevano a questa gara ultimi in classifica e avevano assoluto bisogno di una vittoria in un ambiente da “ultima spiaggia” tra la diffidenza, a tratti ironica, dell’ambiente abruzzese.

Situazione questa che faceva gioco all’Entella più tranquilla dopo la prima vittoria di domenica scorsa anche se con qualche problemino d formazione. Al “riposo precauzionale” di Volpe si aggiungeva, proprio all’ultimo, l’indisponibilità di Botta, vittima di un virus intestinale nella notte, ricomponendo nel mezzo la fisicità della coppia Di Tacchio-Troiano.

Prina attendeva le mosse di Baroni in una vera e propria partita a scacchi che nella prima parte non produceva uno straccio di emozione da gioco. Superata la mezz’ora i primi sussulti. Prima Pucino costringeva Paroni ad un intervento centrale, quindi sul rovesciamento di fronte Battocchio centrava un bel pallone per Malele, il quale in acrobazia girava bene di testa chiamando Aresti ad un tuffo non facile.

e seguiva la parte “decisiva” della partita. il Pescara usufruiva di tre angoli consecutivi sul quali Pairetto faceva subito capire di non gradire abbracci e colpi proibiti in area, richiamando prima e ammonendo poi Russo per qualche accesa schermaglia. Sul terzo angolo Maniero viene colpito da Rinaudo. L’arbitro punta il dito sul dischetto espellendo il difensore biancoceleste. La trasformazione del penalty di Maniero è lo spartiacque della partita.

Gli abruzzesi sembravano subito sollevati dopo il gol, ma nel finale di tempo regalavano con Politano un pallone a Sansovini che per un soffio non anticipava l’ottima e tempestiva uscita di Aresti. Prina sistema la difesa sottraendo un uomo a centrocampo, riportando Russo centrale e Lewandowski sull esterno.

L’avvio di ripresa con Volpe al posto di Di Tacchio vedeva un Entella più tonica ma era un fuoco di paglia che si bagnava dopo soli 7 minuti quanto Politano serviva Bjarnason e, da questi, la palla spizzicata giungeva a Maniero che, dopo averla difesa dal ritorno di Russo, batteva Paroni da due passi.

Qui finiva in pratica la partita dell’Entella che non mostrava per esempio la stessa reazione di Trapani e, dopo 10 minuti, si faceva del male da sola con un disimpegno infinito consegnato ancora sui piedi di Maniero, il quale non sciupava la possibilità di portarsi a casa il pallone della tripletta. L’ultima pugnalata era di Pasquato che, ricevuta palla in libertà, prendeva la mira sul palo distante e batteva Paroni per il poker.

L’Entella si trascinava al novantesimo e, dopo aver salutato il gruppetto di tifosi che ha affrontato con passione la lunga trasferta in Abruzzo, tornava negli spogliatoi dove appunto il desiderio più grande e quello di strappare, più che voltare, una pagina tra le più brutte degli ultimi anni.

Il Pescara ha giocato con Aresti, Zampano, Cosic, Zuparic, Pucino, Appelt Pires, Bjarnason, Guana, Caprari (s.t. 15° Pasquato), Politano (s.t. 34° Lazzari), Maniero (s.t. 29° Pogba); in panchina Fiorillo, Grilo, Melchiorri, Nielsen, Pelosi, Selasie, Sowe.

La Virtus Entella si è schierata con Paroni, Russo, Cesar, Rinaudo, Iacoponi, Ferreira (p.t. 38° Lewandowski), Di Tacchio (s.t. 1° Volpe), Troiano, Battocchio, Malele (s.t. 15° Litteri), Sansovini; a disposizione Van der Want, Belli, Botta, Camigliano, Lanini, Mazzarani.

Ha arbitrato Luca Pairetto della sezione di Nichelino, coadiuvato da Daniele Ceccarelli (Terni) e Stefano Bellutti (Trento); quarto uomo Matteo Proietti (Terni).