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Pallanuoto, Tommaso Vergano lascia Bogliasco: “Cambio vita, scelgo la fotografia”

Bogliasco. Non è in distinta e non è neppure nella rosa della squadra. Non è stato fatto fuori e nemmeno passato ad altro club.

L’assenza di Tommaso Vergano dai quadri della Serie A1 appare come un fatto anomalo ma una delle promesse, ormai certezze, della pallanuoto italiana ha deciso. Anche se ha vinto tutto con la nazionale di categoria, e con un futuro in nazionale maggiore, anche se lo volevano grandi club, anche se a Bogliasco ha cominciato, sotto la guida del maestro di tanti, Gianni Vassallo, per non fermarsi più… e invece.

Tommy, perché? “Ho scelto di trasferirmi a Milano per motivi di studio, sono convinto che questo sarà il mio futuro. Purtroppo la mia scelta ha escluso quella che era stata la mia vita fino ad ora e con dispiacere. Vivere a Bogliasco mi ha fatto crescere sia come atleta sia come persona e lasciare tutti è stato un grande dispiacere”.

E’ la vita. “Esatto ed io sono convinto e contento della mia scelta”.

Che cosa può avere superato l’amore per la pallanuoto? “La fotografia. Mi piace, è una passione, ho deciso di buttarmi. Ho sostenuto due colloqui e sono stato ammesso all’Istituto Italiano di Fotografia, numero chiuso, per me una grande opportunità”.

Cosa lasci? “Tutta la mia vita, da quando ho ricordi. Mi sono trasferito a Bogliasco che ero piccolo, ho subito iniziato a giocare e ora che ne parlo mi dispiace ancora di più ma ci voglio provare”.

Cosa cerchi? “Spero di trovare la mia strada. Sono sempre stato titubante anche se nei momenti importanti ho capito che riesco a trovare le risorse per decidere. E’ successo con la pallanuoto, sta succedendo ora per la fotografia. Consapevole che quello che ho compiuto è un passo molto importante”.

Come farai senza pallanuoto? “Infatti ed ecco il colpo di scena. Fortunatamente continuerò a giocare. Mi ha voluto Alessandro Celia ds della Metanopoli Sport, società che gioca in Serie C. Non è la Rari Nantes Bogliasco, non è la Serie A1 ma hanno un progetto interessante. In cambio garanzie di serietà e di natura economica, insomma ci aiutiamo reciprocamente”.

Un anno di grandi cambiamenti, la rinuncia al Setteello, poi alla Rariazzurra. “Prima ne ho parlato il società, poi ho telefonato al ct Campagna per spiegare la mia decisione. La nazionale italiana cerca atleti che abbiano un’abnegazione totale, che si impegnano a lungo termine per un progetto importante, in tutta onestà non mi sentivo nella condizione di poter dare garanzie e l’ammissione all’Accademia è diventata prioritaria”.

Chi ti ha supportato in questa difficile scelta? “Nessuno ha provato a dissuadermi, sono circondato, per fortuna, da persone intelligenti che hanno capito che la mia scelta è stata pensata e sofferta. In famiglia mi conoscono e hanno capito che sto facendo sul serio, a Bogliasco, tutti, dal presidente, all’allenatore, ai miei compagni e amici mi hanno capito e supportato infatti appena posso sono in piscina a divertirmi e ad allenarmi con loro”.

Cosa vuoi fare da grande? “Il fotografo, ma mi devo ancora chiarire le idee”.

Ci penserà l’accademi. “Due anni obbligatori ed uno di specializzazione. Hanno programmi di inserimento nel mondo del lavoro, chi merita va avanti”.

Cosa ti piace fotografare? “La gente, i volti”.

La foto più bella che hai fatto? “La devo ancora scattare”.

La gioia più grande che ti ha dato la pallanuoto? “Con la nazionale giovanile i due Europei ed il Mondiale, tre medaglie d’oro meravigliose. La più grande emozione giocare con la nazionale maggiore. Con il Bogliasco, la quotidianità: qui è tutto particolare, unico, speciale”.

Chi ringrazi? “Tutti perché, come detto, mi hanno supportato nelle scelte; sono sempre stato trattato bene, nonostante il mio carattere”.

Hai consigli? “Mi sono lamentato abbastanza, adesso non ho più il ruolo per farlo”.

La Serie C comincerà a gennai,o quindi… “Ogni sabato, almeno fino a quando comincerà il mio campionato sarò alla Vassallo per sostenere i miei compagni e commentare le partite”.