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Pallanuoto, è il momento di Rapallo-Bogliasco: le impressioni di Sonia Criscuolorisultati

Sonia Criscuolo

Bogliasco. Sabato 1 novembre, piscina comunale di Rapallo: alle ore 20, fischio d’inizio del derby levantino tra le “cugine” Rapallo Pallanuoto e Rari Nantes Bogliasco.

Gialloblù contro biancoazzurre nel match clou della quinta giornata di campionato. Match clou perché è un derby, perché si parla di due squadre rinnovate rispetto all’anno scorso, per via degli “incroci” che vedranno di fronte diversi “ex”.

Bogliasco secondo a 9 punti in classifica (-3 dalla vetta), Rapallo che segue a quota 4, ma che ha già incontrato entrambe le “big” appaiate in testa, Mediterranea Imperia e Plebiscito Padova. Un match che si preannuncia combattuto.

Le impressioni che aleggiano in casa gialloblù a due giorni dal match sono affidate al capitano, Sonia Criscuolo.

Non è una partita come le altre visto che avete di fronte ex compagne e ex allenatore storico: come la vivete?

“Abbiamo già giocato contro il Bogliasco in Coppa Italia, quindi diciamo che il ghiaccio è già stato rotto in quel senso. Da questo punto di vista siamo tranquille”.

Passando alla parte tecnica, come interpreti questo derby? Una sfida equilibrata o le prime giornate di campionato ti hanno dato una diversa impressione?

“Sulla carta sì, è equilibrata, al contrario della partita di Coppa Italia, ma allora la situazione era diversa, non contavamo sulla presenza del centroboa Tankeeva. Per quanto riguarda sabato, credo che sulla carta il Rapallo non abbia in meno del Bogliasco. Ovviamente bisogna aspettare il verdetto del campo, ogni partita è a sé”.

Quello col Bogliasco è un banco di prova importante per testare le vostre reali potenzialità visto che la squadra è in gran parte rinnovata e con tante giovani esordienti in Serie A1?

“Sì. Quest’anno, Padova e Imperia a parte, molte squadre sono sullo stesso piano e possiamo giocarcela con tutte, compreso il Bogliasco. Per quanto riguarda le giovani, stiamo lavorando tanto e bene. Ci vuole soltanto un po’ di pazienza, proprio perché per alcune di loro è la prima volta in A1”.