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Pallanuoto: il derby Rapallo-Bogliasco visto dalla giovanissima Rossella Rogondinorisultati

 Rossella Rogondino

Rapallo. Rapallo contro Bogliasco, sabato va in scena il derby della Serie A1. Partita alla quale si attribuiscono tanti significati, troppi, ma è uno solo quello che interessa realmente: i 3 punti.

A presentare il match è una delle quattro ragazze terribili, giovani e spietate. Rossella Rogondino, al terzo anno alla Rari Nantes Bogliasco, lontano da Bari, da mamma, papà ed un fratello, perché l’altro ha scelto di frequentare Ingegneria Navale all’Università di Genova e condividere questa esperienza con la sorella più piccola. Sì, perché Rossella è piccola come età, classe 1997, e piccola di statura, ma quando è nell’acqua si trasforma e diventa grandissima. Un bel po’ di obiettivi personali e sportivi: l’esame di maturità, la Rari, la nazionale.

Rossella, in diretta televisiva, cambia qualcosa? “Sinceramente no. Possibile un po’ di emozione, ma non ci faremo influenzare da niente perché sarà una partita normale e la affronteremo come tutte le altre”.

In che modo? “Ce la metteremo tutta per guadagnarci i tre punti. Fino ad ora abbiamo fatto abbastanza bene, perso la partita contro l’Orizzonte, non abbiamo giocato bene, loro sono state brave a sfruttare i nostri errori e hanno portato a casa la partita”.

E sabato che partita sarà? “Un derby. Loro non sono male, noi siamo migliorate tanto con i due nuovi acquisti Giulia e Teresa che si dedicano particolarmente ai noi piccole, correggono ogni nostro movimento. E anche con Mario Sinatra ci troviamo molto bene. Siamo unite, integrate, una bella squadra”.

Le tue clienti chi saranno? “Cotti, Zerbone e Avegno. Ma non è importante chi ci sarà, ce la metterò tutta per bloccare chiunque”.

Sei partita nelle prime sette. “Ci stiamo alternando con Giulia Millo, questo significa che stiamo lavorando bene e che il mister ci sta dando tanto fiducia”.

Le quattro ragazze terribili, Rogondino, Trucco, Millo, Cocchiere. “Cerchiamo di imparare dalle grandi, dalle giocatrici con esperienza, stiamo crescendo”.

Cosa hai imparato? “La difesa. Grazie al mister ed alle compagne finalmente chiudo le entrate”.

Pensi anche alla nazionale? “Ce la stiamo mettendo tutta, con Mario stiamo lavorando bene. In programma il Mondiale ’95, devo lottare per guadagnarmi un posto. C’è ancora un po’ di amaro in bocca per l’anno scorso ma evidentemente non eravamo pronte”.

Sei alla terza stagione alla Rari Nantes Bogliasco e quindi lontano da casa. “Mi trovo benissimo. Grazie alla società che mi ha aiutato nell’integrazione, alle ragazze con le quali c’è perfetto accordo”.

Nostalgia di casa? “Mamma è venuta a trovarmi da poco, papà non lo vedo da settembre, Francesco ha cominciato veterinaria a Bari, qui vivo con l’altro fratello Pasquale. Lui studia, viviamo insieme a andiamo abbastanza d’accordo”.

Chi fa la spesa, chi cucina, chi pulisce? “Mangiamo ad orari diversi ma collaboriamo, per le pulizie qualche battibecco, poi facciamo tutto insieme”.

Che cosa ti dà la pallanuoto? “Tanto. Mi piace stare con le compagne, lavorare duro per togliersi delle soddisfazioni”.

Un esempio di lavoro duro? “Il nuoto: quello che facciamo il mercoledì mattina. Ad esempio venti da cento in soglia”.

Vuoi ringraziare qualcuno? “Sì, Daniele Bettini che spesso il mercoledì nuota con noi e mi sta insegnando a tenere il ritmo giusto perché non avevo capito che non si deve partire a bomba ma tenere un ritmo costante fino alla fine”.